martedì 1 marzo 2011

La facilità di alcuni gesti

Qualche minuto fa ho ripensato a come alcuni gesti cambino non solo le nostre giornate, ma l'intera rappresentazione di noi stessi, il modo in cui interagiamo con il mondo.
Questo è, per me, un periodo di grande ripresa dopo un periodo di buio pesto: amavo profondamente un ragazzo che non mi amava, e non mi rispettava. Finalmente mi sono ripreso i miei spazi, ma arrivano ancora le giornate in cui mi sembra di vivere un'eterna incomprensione. 
Sul mio lettino, con una bella e fastidiosa influenza in corso, ascolto la dolce Bjork.
Incantato, come al solito, di fronte ai suoi video, getto un'occhiata fuori dalla finestra che ho davanti: mi sento perso nel paesaggio, c'è qualcosa che manca ... 
Non troppo velocemente, ma con una sicurezza in molti casi invidiabile, alzo il braccio sinistro e lo piego per premere il pulsante dietro l'angolo. Spengo la luce elettrica della mia camera.
Ora è perfetto! Ora tutto ha un senso!
Ora sono in casa, mi sento a casa, ho una casa - poco importa se sono le mura, la mia famiglia o la natura in cui vivo - che mi protegge. Dentro il buio vedo la luce del tramonto, e lei mi ricorda che posso innamorarmi ancora.



2 commenti:

  1. NON è L'EVENTO DI PER Sè CHE CI Fà STARE MALE O BENE,MA IL MODO IN CUI OGNUNO DI NOI DECIDE DI AFFRONTARE L'EVENTO....

    SE TI DICO DI DIRMI TUTTO CIò CHE C'è DI ROSSO IN CAMERA TUA CHE COSA HAI VISTO??? LA TUA ATTENZIONE DOVE SI è SPOSTATA???? LA MENTE A VOLTE Fà BRUTTI SCHERZI...

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  2. Esempio divertente, Dome. :)
    Hai ragione!

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