lunedì 21 febbraio 2011

Si parla ancora "in nome della natura", ahimè ...

Oggi leggo questo articolo, e trovo conferma a molte cose che penso da tempo.
Diciamone una per riassumerne diverse: per prospettive, princìpi motori e progetti attuali, l'istituzione della Chiesa cattolica è decisamente dannosa. 
Molte volte mi sono chiesto - e non smetto di farlo - quanto delle nostre opinioni al riguardo siano frutto di luoghi comuni e passaparola, che non sono mai dei buoni punti di partenza. La risposta che trovo è che una gran parte proviene proprio da lì, ma diciamo pure che questi cari signori non si fanno mancare nulla! 
Tra le innumerevoli demenzialità, alla domanda dell'intervistatore: "Eccellenza, più grave eticamente peccare in lussuria secondo natura, con donne, o con uomini?", monsignor Giacomo Babini afferma: "Certamente il secondo caso. Meno grave eticamente peccare seguendo la natura che contro la natura e violentarla con la omosessualità, siamo nell' eresia. La omosessualità praticata é una forma eretica e contraria al diritto naturale, violenta la natura e rende difficile, salva la misericordia di Dio, la entrata nel Regno dei Cieli."
Ora. Con tanta pazienza mi metterei qui a provare a disintegrare ogni singola frase di quest'idiota, ma preferisco lasciar parlare qualcuno che usa strumenti di sicuro più invasivi dei miei. Ecco, e ancora ecco, e ariecco.

3 commenti:

  1. Gesù... Ma cos'è? Catechismo ad personam? Con questo giustificazionismo ecclesiastico per pedofili e puttanieri, c'è solo da sperare che Berlusconi sia anche omosessuale...

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  2. Dimenticavo! E che venga beccato a fumarsi una canna! Che sarebbe un'altra cosa importante a cui io personalmente tengo molto!

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  3. Giulia, apri anche tu un blog: saresti, oltre che un grande spirito critico, una cura alla depressione! :D

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