giovedì 3 marzo 2011

Corpi e modelli

In questi giorni cerco di seguire al meglio la polemica che riguarda Antonio Ricci e il suo patetico tentativo di trovare giustificabile il suo operato decennale.
Un riassunto chiaro ed efficace è contenuto qui.
Altre informazioni sono qui e qui.
Direi che il problema dei modelli - Zanardo docet - resta.
Non avendo molto da aggiungere ai post che ho segnalato, vorrei quindi postare esempi musicali che in questi ultimi tempi ho avuto la fortuna di conoscere e che trovo davvero interessanti.


Tutte donne. Tutte decisamente di notevole bellezza. A mio avviso, tutte estremamente affascinanti. Tutte usano, mostrano, conoscono ed esplorano il proprio corpo, Bjork è addirittura nuda. Eppure.
Eppure nessuna si propone di essere sensuale, di strappare sguardi, di ricevere in risposta una faccia maschile di questo genere - alla maschio di Ciao Darwin, per capirci.
Il loro erotismo è felice, rivoluzionario, comunicativo, espressivo, mai represso o assoggettato.
Il loro corpo ci sta comunicando qualcosa; la voce di queste donne passa anche attraverso il loro corpo e i suoi movimenti.
Un grande esempio, trovo.


2 commenti:

  1. Io pensavo alla sensualità di Jane Russell che riusciva ad incendiare gli esseri umani con uno sguardo. Per fortuna esistono ancora oggi modelli di donne che usano la loro femminilità e il loro corpo come forma di espressione, bello che tu abbia utilizzato la parola "rivoluzionario"

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  2. Io ho fatto riferimento solo a qualche caso musicale. Sono sicuro che si possano trovare molti altri esempi, negli ambiti più svariati.
    Trovo che in questo momento storico-socio-politico possa essere definita rivoluzionaria ogni manifestazione dell'individuo, della sua persona tutta, di cui partecipi corpo, cervello e anima, che si ponga l'obiettivo - magari riuscendoci - di offrire, creare o diffondere modelli di vita nuovi, dimenticati, o trascurati.

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