mercoledì 11 maggio 2011

"Solo noi maschi siamo dei veri bambini"

Come avevo già annunciato, lunedì scorso ho iniziato a lavorare come baby-sitter per Alessandro, un bambino italo-francese di quasi dieci anni che vive a Roma.
Fin dal primo giorno l'esperienza si sta rivelando straordinaria - mi ritengo fortunato ad aver ottenuto questo lavoro invece che uno come commesso! :D
Sono capitati già molti momenti in cui è nato tra noi due un confronto sincero e profondo: scontato dire che ogni volta che posso apro parentesi, faccio domande, mi preoccupo di far sorgere dubbi, nuove questioni, curiosità, in particolare sulle questioni di genere.
Seppur molto intelligente ed acuto, Ale non è esente dal rischio di assorbire prospettive stereotipiche ed offensive.
Piccolo aneddoto.

Oggi, durante il viaggio in metro dalla sua scuola a casa, chiacchieriamo del più e del meno, anche dello spettacolo che si è tenuto ieri sera presso il suo istituto. Non ricordo più come, lui si lancia in una riflessione, cercando di rendermene partecipe.
A: "Ma questo è un gioco da femmine!"
IO: "Aspetta:  sulla base di cosa distingui giochi da maschi e da femmine? Chi dice che delle bambine non possano praticare sport più violenti, di corpo?"
A: "Beh, noi maschi, in effetti, giochiamo a lotta nel fango ... le femmine, invece, si divertono a fare le adulte ..." - scimmiottando le bambine inizia  a dire, con voce fastidiosa che vuole imitare quella femminile da pettegola: "Sai, cara, io gioco con il computer, guarda qui, guarda lì ... Noi maschi siamo dei veri bambini".

10 commenti:

  1. In un certo senso ha ragione: le bambine dal suo punto di vista non sono parte dell'insieme "bambini", ma non perché non sono femmine. Non lo sono perché non si comportano da "infanti", scimmiottano i grandi. E che te lo dico a fare che le femmine di ogni età sono quelle più sottoposte al martellamento mediatico e company? Se solo si arrampicassero sugli alberi e corressero senza paura di sporcarsi... tornerebbero bambine come lo sono i maschi ai quali è concesso anche di comportarsi male e rompersi qualche vestito -perché "sono bambini! a quest'età lo possono fare".

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  2. Esatto! Proprio ciò che intendevo io!
    Non volevo dire che Ale avesse torto, anzi: mi inquieta proprio il fatto che quello che dice lo vediamo succedere davvero!
    Dovremmo chiederci un po' di perchè.

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  3. mi chiedo se ci sia maggior aspettativa sulle bambine che sui bambini...voi che ne pensate??

    Seya

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  4. @seya

    Forse una risposta netta non c'è: dipende dai punti da cui si osserva, dai periodi, dai contesti ...
    Trovo, però, che mentre per le bambine le cose iniziano a muoversi, le riflessioni a moltiplicarsi e le lotte e nascere, dei maschi ci si occupa ancora solo di riflesso.
    Bisogna tenere alta la guardia: se non si educano anche i maschi, il lavoro sull'immaginario femminile non verrà mai rinnovato. Ci sarà sempre qualcuno che si sentirà in diritto - se non in dovere di ristabilirlo, irrigidirlo.

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  5. Io sono cresciuto con una madre molto apprensiva, se mi fossi arrampicato su un albero le avrei fatto prendere un colpo! io poi di mio ero un bambino relativamente tranquillo e ad arrampicarmi non ci ho mai pensato tantomeno a lottare nel fango..magari per alessandro neanch'io sarei stato un vero bambino, chi lo sa
    Quanto agli sport "di corpo" sono sempre stato una schiappa, ho pure provato a fare karate e nuoto ma ho smesso dopo poco.
    Educare maschi e femmine per me significa fornire loro più stimoli possibile offrendo loro giochi "da maschi" e "da femmine" indistintamente e poi che seguano le loro inclinazioni

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  6. @paolo

    Sono perfettamente d'accordo con te.
    Educare significa fare proprio quello che tu proponi.
    Il problema è che Alessandro - o chi per lui - non rifiuta di giocare alle bambole perchè non gli interessa, ma perchè è "da femmine". Ecco che la libertà di scelta viene a mancare.
    Ad esempio. L'altro giorno parlavamo di uno spettacolo di musica e danza che si sarebbe tenuto alla sua scuola. Quando sua madre gliel'ha ricordato, lui ha risposto offeso che non sarebbe andato: "Ci vannno solo le femmine!".

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  7. Vabbè, amedeo, c'ha dieci anni, non sono un esperto di infanzia ma magari è un po' tardi per dirgli che può giocare con le bambole però potete dirgli che ci sono pure ballerini maschi, fategli vedere Billy Elliott e commentatelo insieme...è una proposta

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  8. @paolo

    Proposta accolta - se avremo tempo lo farò!
    Ok, scarta le bambole data l'età - anche se è il concetto, l'importante - e metti uno sport, o quello che ho scritto sullo spettacolo ... E' sufficiente per capire che subisce molte pressioni, si preoccupa del giudizio che LUI subirà dagli altri se fa o non fa qualcosa.

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  9. ps: segni positivi ne dà, eh!
    Ammirava tutti i miei bracciali, e mi chiede: "Ne usi solo di metallo?" Io: "Sì." Lui: "Ne hai molti?". Io: "Una ventina ..." Lui: "Wow! Figo!". Ne ho trovato uno a casa - di cuoio, che non uso - e gliel'ho regalato: se l'è schiaffato entusiasta e non l'ha più tolto!
    Non sottovaluterei.

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  10. Ragazz*,

    purtroppo Blogger ha avuto dei seri problemi negli ultimi giorni, e ha cancellato tutti i vostri commenti.
    Sappiate, però, che li tengo tutti a mente.

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