giovedì 26 maggio 2011

Tutto sull'amore



Ho terminato da pochi giorni il libro di bell hooks di cui vi parlavo, Tutto sull'amore. Nuove visioni.
Lettura azzeccata, in questo periodo della mia vita. 
Devo ammettere che spesso mi sono trovato in forte contraddizione con lo spirito e lo slancio dichiaratamente cattolico che l'autrice rincorre - mi inquieta: non è che alla fine sono cattolico pure io? - ma trovo anche che si possano facilmente ritagliare e allontanare queste digressioni del testo senza fargliene un torto né sentirsi in colpa. Il messaggio di fondo resta identico.
In questo libro bell hooks affronta il tema dell'amore, cercando di sondarne le pieghe, a partire dall'amore sentimentale, romantico, fino ad arrivare all'amore cosmico, universale, che ingloba anche il primo.
Vi riporto alcuni passaggi che, per ragioni che chi mi segue da un po' conosce, mi stanno molto a cuore.

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Nella cultura popolare l'amore è un campo in cui domina la fantasia. Forse per questo la riflessione teorica sull'amore è stata a lungo appannaggio degli uomini: la fantasia infatti è sempre stata il loro terreno, sia nella sfera della produzione culturale che nella vita di tutti i giorni. La fantasia maschile viene considerata capace di creare la realtà, mentre la fantasia femminile sarebbe pure evasione. Quindi il romanzo d'amore rimane l'unico ambito in cui le donne parlano d'amore con un certo grado di autorità.

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Può essere utile cominciare a considerare l'amore come un'azione piuttosto che come un sentimento. Ciò comporta, infatti, assumersene automaticamente la responsabilità. 
[Spero tanto che tu riesca a sentirmi - permettetemi la digressione.]

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Branden afferma: "Vivere consapevolmente significa cercare di essere coscienti di tutto ciò che riguarda le nostre azioni, i nostri scopi, valori e obiettivi e farlo al meglio delle nostre capacità, qualunque esse siano, cercando di comportarci secondo ciò che vediamo e sappiamo."

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L'idea diffusa che un comportamento etico privi la vita di tutta la sua gioia è falsa. In realtà una vita etica garantisce che i rapporti con gli altri, non escluse le relazioni con gli estranei, contribuiscano alla crescita spirituale. Comportarsi in modo non etico, senza pensare alle conseguenze delle proprie azioni, è un po' come mangiare quintali di porcherie. Magari hanno un buon sapore, ma alla fine il corpo non è mai adeguatamente nutrito e rimane in un costante stato di carenza e di bisogno.

2 commenti:

  1. ho letto con piacere altre cose di bell hooks, e questi passaggi mi invogliano a leggere anche questo. Condivido molto l'idea di amore come azione responsabile e di etica come "nutrimento" sano.

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  2. Decisamente.
    Credo che se considerassimo l'amore come una scelta, una decisione, un investimento - per l'economia della nostra vita, appunto - vivremmo molte meno situazioni di dolore.

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