mercoledì 22 giugno 2011

La genialità di chi esagera

Poco fa io, mia sorella, il suo compagno - che domenica si trasformerà in suo marito! - e mia madre eravamo in cucina. Lui cucinava per tutti.
A parte mia sorella, tutti ci eravamo del tutto dimenticati che oggi fosse il suo compleanno, perciò si è procurato da solo dei pasticcini, se li è pagati e pure incartati, dicendo che ci odiava tutti!
Come finale della sua performance, chiede a mia madre: "E tu Pat: che regalo m'hai fatto?.
Io: "Me cojo'! T'ha dato mezza casa e ancora non basta! Che cazzo voi?". Tutti a ridere.
Lui, che non aspettava altro: "Ame. Giuro: tutti quelli che me daranno li metterò da parte pe' te."
Io, che davvero mi  ero fatto fregare: "Di cosa?"
Lui: "De cazziiii!"
Mega risata generale, e sotto i baffi anche di mia madre! - che, diciamo, non ha acceso un lume a San Giuseppe per aver avuto un figlio frocio.
Nella sua spontaneità, nella sua spontanea mancanza di limiti, ha fatto ridere mia madre. Nessun discorso sofisticato e da buon giovane gay militante, del tipo "Mamma, sono sempre io, anche se amo persone dello stesso sesso" e roba così, sarebbe riuscito a farlo.
Genio!

3 commenti:

  1. la comicità, anche volgarotta, aiuta.
    Certo che tu gli hai fornito un assist involontario fenomenale!

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  2. Ahimè, è vero!
    Ma se tu lo vedessi capiresti: è un comico nato, e ti impapocchia sempre!

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  3. XDXD!! In effetti è servita su un piatto d'argento!
    Congratulazioni a tua sorella e al genio!

    Seya

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