venerdì 24 giugno 2011

I luoghi del corpo - Il corpo dei luoghi

Per quello che credo sarà l'ultimo post della settimana, scelgo di proporvi un documento di Rivolta femminile del '71 a proposito dell'aborto.
Sappiate che per me questo rappresenta un gesto di graaaande altruismo - voi vi chiederete: ma perchè questo se sente così generoso a postare un documento che si trova liberamente su Internet? 
Vero. Vero anche, però, che io sviluppo un attaccamento viscerale con gli oggetti, i simboli e i ricordi carichi di significato per la mia vita. C'è chi me ne ha accusato per anni.
In questo caso non si tratta certo di gelosia o senso di possesso, ma della scelta di condividere - partager rende benissimo! - un testo che ha rivoluzionato il mio modo di intendere il femminismo e il mio stesso corpo.
Al di là del tema generale, che non oso neppure snocciolare né difendere con argomentazioni - c'è chi lo sa fare molto meglio di me, meglio seguire loro - ammetto che ciò su cui il mio cervello ha sempre avuto un sussulto è il passaggio in cui si parla della vagina come "luogo". Luogo dei giochi sessuali.
Scusate il dettaglio anatomico e personale, ma è importante che spieghi.
Nei primi anni del mio coming out, quando ancora non avevo avuto rapporti sessuali con dei maschi, nonostante stessi raggiungendo una grande serenità, sentivo un forte disagio al pensiero di praticare sesso anale, in ogni forma o posizione. Questo testo ha spaccato il muro. 
Il mio ano, o l'ano del mio partner, era un ano, appunto. Era una parte del nostro corpo, che io potevo scegliere o meno di andare a stimolare, un luogo che potevamo scegliere o meno di esplorare. Insieme.
Se tutte le donne - e ancor prima tutti gli uomini - prendessero in parola e realizzassero la conclusione del documento, vivremmo tutt* una sessualità, perciò una vita, migliore.

Qui il testo. Ve lo offro con il cuore, sperando che uno spicchio di questa cultura rinfreschi anche la vostra giornata.

ps: un mio amico che ha letto il post mi ha mosso una critica. Colgo l'occasione per spiegarmi meglio.
Mi ha giustamente fatto notare come sia molto, troppo difficile "paragonare la colonizzazione sessuale della donna e l'imposizione dell'orgasmo vaginale al libero gioco anale del maschio omosessuale".
Ecco: non intendevo dire nulla del genere.
Provo un rispetto e un'ammirazione così profondi e sinceri per il movimento femminista, e per il movimento delle donne in genere, da non poter mai pensare qualcosa di simile. 
Mi limitavo a raccontare la mia esperienza e a notare e far notare come anche a me, che non sono una donna ma un uomo gay, queste poche riflessioni abbiano scoperchiato un mondo di realtà e possibilità.



15 commenti:

  1. Bello, bello. Non l'avevo mai letto.
    Il discorso si ricollega al documento che hai postato qualche giorno fa. Si torna sempre lì: se iniziassimo a vivere con più serenità e senza falso bigottismo la componente sessuale della nostra vita, staremmo tutti molto meglio. E parlo sia di uomini, che di donne.
    E' più facile a dirsi che a farsi.
    Anche se non lo vogliamo siamo figli di una cultura bigotta e di una mentalità abbastanza chiusa.
    La donna deve essere mamma, l'uomo deve essere lavoratore. Purtroppo c'è ancora chi la pensa così.
    Ad esempio ammiro molto Fefo (diario di un papà in congedo parentale) per il suo essere papà nel senso vero del termine.
    E questo si ripercuote a livello sessuale.
    Ci credi che conosco ragazze ventenni che si rifiutano di usare gli anti-contraccettivi perchè "non si fa!"?!!?
    Non mi pare un modo di vivere la sessualità in maniera serena...eppure con alcune (e anche alcuni, diciamolo) ormai ho capito che non c'è molto da fare...basta che non mi chiedano di fare da babysitter in caso di necessità!

    Seya

    PS Vogliamo sapere (plurale maiestatis) come ti vesti per il Matrimonio!

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  2. @seya

    Felice che anche tu abbia letto con interesse.
    Ogni tanto vado a rispolverarlo, e trovo sempre spunti nuovi.

    ps: fortunatamente mia sorella ha esplicitamente chiesto di mettersi tranqui tranqui, nulla di elegante. Hanno scelto di sposarsi solo in comune (olè!), perciò, a parte loro due, saremo casual.
    Ho optato per: jeansetto molto semplice, blu, che io rotolerò fin sopra ,a caviglia, cinta e sandali alla francescana, camicia di lino/cotone molto particolare: celeste e bianca, un po' intrecciati. Qualche anello e via!

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  3. sì però l'aborto o meglio la sua legalizzazione rimane una conquista civile irrinunciabile con tutto il rispetto per Rivolta femminile poi è chiaro che bisogna aumentare l'informazione sui contraccettivi (preervativi, pillole, spirali9 per evitare gravidanze indesiderate.
    E' vero che il piacere clitorideo è stato ingiustamente demonizzato dal patriarcato..perciò milimito a dire: fate sesso con chi vi pare come vi pare per le ragioni che vi pare: sesso etero, omo, vaginale, clitorideo, anale, orale sadomaso, sesso in ogni posizione che vi viene in mente, sesso di gruppo, sesso per amore, per gioco, sesso per noia, sesso per curiosità, sesso per le ragioni che volete purchè siate adulti e consenzienti: solo questo c'è da dire il resto è superfluo.
    mi auguro che se e quando avrò il mio primo rapporto sessuale entrambi avremo un orgasmo, spero di piacerle insomma, sono pronto a stimolarle il clitoride e a farle tutti i cunnilingus che vuole pur di farla felice (a proposito di sesso orale, trovo che il sessantanove sia una meravigliosa pratica erotica in quanto assicura al 100% il piacere ad entrambi e non c'è pericolo di gravidanze indesiderate), spero però di non sentirmi dire che sono un "maschio patriarcale" solo perchè. almeno ogni tanto, mi piacerebbe il sesso con penetrazione.
    e sull'aborto preferisco di gran lunga il pensiero di uno dei miei Maestri: George Carlin
    http://www.youtube.com/watch?v=MK8GUJHyeFQ&feature=related

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  4. "preervativi"..preservativi, volevo dire.
    Scusate gli errori di battitura

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  5. @paolo

    Che l'aborto sia stato una conquista enorme non c'è dubbio, ma lo è stato nella nostra socetà. Donne ormai vecchie, femministe storiche con cui ho avuto il piacere e l'onore di parlare, mi hanno raccontato che negli anni della rivoluzione femminile moltissime donne eterosessuali iniziarono a rifiutare la penetrazione da parte dei loro partner. Di fronte ad un atto, collettivo per giunta, così altamente simbolico e sovversivo - non si parlava, allora, di trasgressione, ma di vera rivoluzione - ho sempre provato e provo ancora una profonda commozione, nonché stima.
    Mi rendo conto, tuttavia, che applicarlo oggi suonerebbe bizzarro.
    Suonerebbe, attenzione, non sarebbe.
    E forse oggi suonerebbe bizzaro perchè lo stesso movimento femminista/femminile ha cambiato lineamenti, ha cambiato volto. Dalle donne chic e politicamente impegnate di oggi non ci si aspeterebbe un rifiuto, ma una apertura.
    Ecco. Io credo che se ogni tanto, anche solo per puro divertimento, ogni donna spiegasse al proprio compagno o partner di non desiderare la penetrazione quel giorno ma altri giochi erotici, sarebbe una bella messa alla prova.
    Mi domando: che funzione assumerebbe l'aborto se iniziassimo a concepire l'attività eterosessuale incentrata su stimolazioni di ogni tipo, trascurando, però, la penetrazione? O meglio: riattribuendo alla penetrazione una funzione meno normativa?

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  6. io trovo tutte queste seghe mentali (e il termine mi sembra quantomai appropriato) sull'atto sessuale quantomai anacronistiche, complicano inutilmente qualcosa che dovrebbe essere semplice e bellissimo..penetrazione sì penetrazione no, ma fate e facciamo come cavolo vi e ci pare! Ecco come mi comporterei io con la mia fidanzata se ce l'avessi: "Amore, non vuoi che te lo metto dentro stasera? Ok allora ti faccio un cunnilingus oppure ti accarezzo il clitoride, io masturbo te e tu masturbi me ..faremo il coito un'altra volta o una bella fellatio o un sessantanove lo decidiamo insieme come sempre, io faccio cose belle per te tu fai cose belle per me"..così dovrebbe funzionare e sinceramente trovo superfluo aggiungere altro.
    Le tue osservazioni mi ricordano quelle di Pasolini, Pasolini in pieno dibattito sull'aborto, suscitò, come sempre, polemiche all'interno della sinistra in quanto si dichiarò "pragmaticamente" favorevole alla legalizzazione, ma moralmente contrario all'aborto che considerava qualcosa di orribile e per evitarlo suggerii oltre ai metodi anticoncezionali anche "pratiche amatorie diverse" che non contemplassero la penetrazione.
    io non penso che l'aborto sia un crimine, credo che sia un diritto di ogni donna decidere sul proprio corpo e su quello che sta al suo interno, ma sono favorevole ad ogni pratica e metodo contraccettivo che possa evitare gravidanze indesiderate. Ben venga che due amanti si comunichino senza paura i loro desideri erotici anche quelli più nascosti, di cui magari si vergognano senza paura di esser giudicati, e reciprocamente trovino soddisfazione si tratti di penetrazione, masturbazione reciproca, sesso orale, anale, sadomaso, spanking ecc..
    ciò che non mi convince è l'identificazione del coito con penetrazione come qualcosa di oppressivo di per sè. bisogna lasciare le persone libere di trombare come vogliono e per i motivi che vogliono, se una accetta la penetrazione o fa un pompino al suo uomo non è meno libera (spero comunque che lui ricambi con un bel cunnilingus) come uno a cui piace fare i cunnilingus alla sua compagna non è meno virile per questo.
    un'altra cosa massimo rispetto per rivolta femminile e viva tutti gli orgasmi clitoridei o vaginali che siano, ma l'ideologia (qualunque ideologia) in camera da letto è fuori posto tanto quanto la religione. se due sono maggiorenni e consenzienti trombino nelle modalità che preferiscono..questa è l'unica regola, ogni altra considerazione è fuori luogo e superflua. così la vedo io.

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  7. "Amore, non vuoi che te lo metto dentro stasera? Ok allora ti faccio un cunnilingus oppure ti accarezzo il clitoride, io masturbo te e tu masturbi me ..faremo il coito un'altra volta o una bella fellatio o un sessantanove lo decidiamo insieme come sempre, io faccio cose belle per te tu fai cose belle per me".

    oppure amore se vuoi solo che dormiamo abbracciati tutta la notte ok va bene.
    l'importante è avere la massima disponibilità e fiducia verso l'altro e i suoi desideri, diponibilità e fiducia reciproca, ovviamente.

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  8. "suggerii"=suggerì
    "diponibilità"=disponibilità
    Scusate ancora

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  9. Posso inserire un piccolo commento femminile??

    Non credo che il problema della libertà del sesso sia solo da cercare tra le lenzuola, ma proprio nell'atteggiamento verso l'altro (o lo stesso!) sesso.
    Credo che ogni donna e uomo debba essere libero di esprimere il proprio desiderio anche prima di arrivare a domandarsi penetrazione sì, penetrazione no.
    Si dovrebbe poter dire: "stasera ho voglia/stasera sono arrapato/a" senza subire derisione, occhiate sconvolte e moralismi di quart'ordine.
    Questo manca.
    C'è la paura, da parte delle donne, di essere considerate delle Troie se si decide di avere una vita sessuale attiva, delle monache se si decide di stare a casa a fare la calza. Nessuna vuole essere catalogata in nessuna delle due parti, e non dovrebbe esserlo.

    Aprire più o meno le gambe a qualcuno può essere una protesta ma io non la trovo efficace. Sarebbe più giusto che un fulmine venisse giù dal cielo quando nella mente delle persone si forma la divisione suore/troie...ma purtroppo non si fa.
    Il discorso di Paolo è giusto poi quando sei in una coppia, ma lì hai passato la fase ostica.
    Non so perchè ma sembra che quando uno "si sistema" automaticamente sia escluso da ogni catalogazione, anzi sia autorizzato a scopare come vuole...più o meno!
    Credo che la libera informazione potrebbe fare molto, ma per fare libera informazione, bisogna avere liberi pensatori..

    Seya

    PS: la camicia azzurra mi fa un pò principe azzurro delle favole, ma nel complesso l'abbigliamento ci piace!!

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  10. @seya

    Il tuo discorso mi convince molto, sì. Sicuramente molto più di quello di paolo.

    ps: ovvio, tu ti immagini la solita camicetta azzurra elegantina! Macchè!
    E' tutta chic, con dei bottoncini neri stranissimi, tutta sfilettata! ;)

    @paolo
    Al solito, trovo che tu dica cosa sacrosante, ma utopiche nel pensiero e nella società attuale.
    Sia ben chiaro: io sono favorevolissimo all'aborto, mi batterò sempre per avere questo diritto nel nostro paese, ma, come affermarono e affermano molte donne - femministe, politiche, attiviste, ecc - non è un gioco, non è un divertimento. Lo si evita appena lo si può evitare. Guarda un video di Adele Faccio o della Bonino - ti chiariranno benissimo il mio discorso.

    Tu mi parli di semplicità, spontaneità, naturalezza, dialogo ... paolo: ogni anno muoiono centinaia di donne per mano maschile!
    E sappiamo che non è certo per colpa del troppo caldo, ma è colpa dell'intero sistema patriarcale, dell'intera struttura che è a misura maschile.
    Come lo è l'atto sessuale da noi inteso oggi.
    Il testo mette in luce come oggi si consideri la penetrazione obbligatoria sempre e per tutte le donne, invece non lo è, mai e per nessuna.
    Centra il problema, guardalo.

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  11. ho forse detto che l'aborto è un divertimento?? Ma quando mai. rileggi ciò che ho detto, ho detto che sono favorevole ad ogni forma di prevenzione.
    Il cunnilingus, la masturbazione reciproca, la fellatio, il sessantanove, il sesso anale non sono "utopici" nella società attuale, si fanno, solo che ovviamente non lo si racconta in giro.
    Gli uomini che uccidono le ex (e anche se stessi, sovente) non lo fanno per il caldo naturalmente, ma perchè sono stati educati nel modo sbagliato, sono incapaci di soffrire e di gestire un rifiuto.Però, per fortuna, uomini e donne continuano a stare insieme, fare sesso con o senza penetrazione vaginale, con o senza anticoncezionali (ma sarebbe meglio con se non si vogliono gravidanze indesiderate, ritengo importante aumentare l'informazione al riguardo), superare le inibizioni e comunicare al proprio partner, fidanzato/a, coniuge o amante occasionale quello che vogliamo, quello che ci piace non è difficile, basta volerlo, se l'altro/a tiene a questo rapporto o a questa scopata nel caso dell'amante occasionale, allora ci ascolterà e ci verrà incontro (e se non lo fa vuol dire che non era così interessato/a), che si tratti di una relazione fissa o di una scopata di una notte tutto sta nel venirsi incontro.
    Sarò ingenuo, ma la vedo così.
    e suggerire l'idea che ogni rapporto con penetrazione vaginale sia di per sè patriarcale, oppressivo e quindi lo sia anche il piacere che eventualmente può provocare alla donna, e che ogni uomo che penetra la sua compagna sia solo per questo un oppressore patriarcale magari inconsapevole..bè lo trovo sbagliato. Insisto: lasciate che la gente scopi in pace per i motivi che vuole (si fa sesso per amore, per gioco, per noia, per curiosità, per pura lussuria per tutte queste ragioni insieme e per tante altre) e si dia piacere come preferisce. poi francamente fra le righe di quel documento leggo il pensiero che il sesso con penetrazione vaginale debba essere confinato alla funzione riproduttiva e se lo fai perchè vuoi farlo sei vittima del maschio patriarcale..e mi pare risibile.
    vabbè..che vi devo dire, forse non centro il problema, forse la mia mancanza di esperienze dirette nel campo del sesso mi rende ingenuo, ma sono convinto che ciò che ho scritto nei miei commenti sia giusto e pesino banale, nient'affatto utopico.
    e non posso che ribadire: viva il clitoride, vivala vagina viva il piacere vaginale o clitorideo che sia

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  12. @paolo

    Ti ripeto che ciò a cui tu tendi, la tua visione integrata, affettuosa delle relazioni, io la trovo fantastica, ma non sempre è quello che effettivamente accade.
    Qui non si tratta di raccontare in giro ciò che si fa a letto, bensì di prendere e decostruire - per comprendere, o dopo aver compreso - le dinamiche e i canali attraverso cui, nei secoli, gli uomini hanno dominato e continuano a dominare le donne.
    Non ho mai detto, mi pare, che OGNI penetrazione è sbagliata o "sintomo patriarcale" - ma figuriamoci.
    Credo, però, che sarebbe interessante, per tutt*, riflettere sul come facciamo sesso, sul perchè lo facciamo. Anche il sesso è un modo di esprimersi, e sì, trovo che sottovalutare ciò che comunica una pratica sessuale ormai usuale ma affatto scontata sia ingenuo.

    Riguardo al testo.
    Bisogna anche contestualizzare. Parliamo di 40 anni fa, anni in cui le donne - e solo loro! - sono riuscite a fare una vera rivoluzione. Mi va bene, a questo punto, che rifiutassero qualunque penetrazione, guarda.
    Al giorno d'oggi, ripeto, lo trovo anacronistico. Non lo è, però, far sviluppare la riflessione in merito.

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  13. Ok Amedeo, io la mia l'ho detta, quel documento sicuramente è da inquadrare nel contesto storico dell'Italia degli anni '70 in cui tante donne finalmente potevano riflettere in autonomia su di sè, sui loro desideri, sull'eros, sul sesso e ciò è stato un fattore rivoluzionario e positivo, un fattore di liberazione, su questo non c'è dubbio. Detto questo, valutare ideologicamente gli orgasmi, i comportamenti sessuali di persone adulte e consenzienti mi pare errato, che lo faccia Freud o Rivolta Femminile poco mi cambia. Dal mio punto di vista chi è tanto fortunato/a da aver trovato qualcuno con cui far l'amore in maniera soddisfacente dovrebbe godersela, ringraziare il destino e piantarla con quelle che, con tutto il rispetto, hanno sicuramente avuto la loro importanza negli anni '70, ma oggi sono, a mio avviso, seghe mentali.
    Credimi, invidio profondamente quelli e quelle che si possono permettere di "riflettere su come fanno sesso" ma mi fanno pure un po'rabbia perchè a volte non si rendono minimamente conto di quanto sono fortunati/e a farlo il sesso.
    Ora non voglio mitizzare il sesso, so bene che le relazioni sentimental-sessuali o solo sessuali non corrispondono sempre alla mia visione affettuosa..ma credo che a volte, nel sesso e più in generale nel rapporto amoroso, siamo noi a complicare cose che potrebbero essere semplici. Non posso fare altro che confermare ciò che ho scritto.

    per quel che vale, tanti auguri a tua sorella e al marito per il matrimonio

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  14. sicuramente il documento e la sua presa di posizione aveva un ben preciso senso e una sua necessità storica all'epoca.
    Ormai però secondo me c'è il rischio contrario, quello di demonizzare il sesso vaginale - è da quando ho iniziato di interessarmi all'"argomento" che sento ripetere queste cose, e insomma se a qualcuna piace più di tutto l'orgasmo vaginale con la penetrazione lasciatela in pace écchecavolo, mica necessariamente è schiava del patriarcato ;-)

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  15. @unaltradonna

    ero sicuro che sarebbe arrivato un tuo commento, e ne sono felice :)
    Sono assolutamente d'accordo con te.
    Come ho scritto più volte, credo che il testo, come il pensiero che esso sviluppa, vadano contestualizzati. Qualche decina di anni fa, beh, era necessario arrivare a tanto.
    Concordo sul rischio odirno del discorso opposto, c'è da stare attenti. Non è il mio caso, però. Non volevo in alcun modo screditare o demonizzare il sesso vaginale - sia se piace da matti sia se piace giusto un po' - ma solo riflettere su come, troppo spesso, si diano per scontato molti aspetti della nostra persona. Se si è donne, dieci volte di più.

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