lunedì 11 luglio 2011

Non è tutto oro ciò che luccica

Non voglio cadere nella solita trappola di guardare e definire qualcuno in base alle persone di cui si circonda. Né voglio e posso muovere una critica argomentata contro la filosofia di Simone de Beauvoir.
Tuttavia, amando moltissimo la sua narrativa e molte sue argomentazioni sulla questione femminile - ad esempio sulla condizione delle donne casalinghe - non capisco come sia possibile che fosse vicina ad un uomo come il buon vecchio Giampaolo.
Proprio lei che, seppur non aderendo al pensiero della differenza, affermava e credeva nella possibilità delle donne di vivere liberamente, di scegliere la propria strada da percorrere, di autoaffermarsi in virtù delle proprie potenzialità. Investire sulla propria persona, sulla propria autonomia. Proprio lei lascia che il suo compagno dica certe cose.
Ma, come ho detto su, non voglio far ricadere su di lei queste responsabilità.
Mi limito a dire, quindi, quanto Jean-Paul Sarte fosse sessista, maschilista e classista, ma pure stereotipico, poco critico - esiste(nziali)re vuol dire altro, mio caro.
Perchè, chi dice questo, non può che essere definito così.

"La trovo bella, l'ho sempre trovata bella, perfino se aveva in testa un bruttissimo cappellino, come quando l'ho conosciuta. Volevo assolutamente conoscerla perchè era bella. [...] Quello che è meraviglioso in Simone de Beauvoir è che ha l'intelligenza d'un uomo (e vedete, nel senso in cui parlo qui, sono un po' schiavista) e la sensibilità d'una donna. Cioè ho trovato in lei tutto quanto io potessi desiderare [...]."        
          Simone de Beauvoir, Quando tutte le donne del mondo ..., Torino 2006, p. 6. 

10 commenti:

  1. Sai, non è che ci fosse poi tanto da scegliere, ne conosci assai di maschi etero un peletto più illuminati, in quella generazione lì? (comunque la frase, magari c' era intorno un contesto, non so, illumina esattamente il discorso sull' intelligenza che mi sta tormentando da qualche giorno, passa e dicci la tua).

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  2. @mammamsterdam

    Sai, non credo che un simile pensiero richieda una ricontestualizzazione, perchè nessuna ricontestualizzazione potrebbe indebolirne la bruttura.
    Che Simone de Beauvoir fosse una donna molto bella e affascinante lo sappiamo in molt*, e passa comunque in secondo, terzo, quarto piano.
    Mi infastidisce molto che un uomo che si atteggia a, suo compagno, oltretutto, ne resti affascinato perchè "ha l'intelligenza d'un uomo". A cui aggiunge quale caratteristica spiccatamente femminile? La sensibilità! Suvvia!
    E meno male, Jean-Paul, che ti battevi per una certa libertà!
    Capisci cosa voglio dire?
    Diciamo ... lettere paoline su adattamento di Sartre nel XX secolo?

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  3. Amedè, ora al di là del sodalizio intellettual-sentimentale tra Sartre e la De Beauvoir (rapporto comunque "aperto", entrambi hanno avuto amanti, a quanto ne so)..che ne sappiamo noi del perchè due persone stanno insieme? ci sono coppie che magari non capisci cosa cavolo abbiano in comune, come facciano a sopportarsi, che cosa mai li unirà eppure stanno insieme.
    Alla fine gli intellettuali sono uomini e donne con miserie e debolezze come gli altri, alcuni sono più di altri superiori al loro tempo ma tutti ne sono influenzati comunque mi pare che lo stesso Sartre ammetta di dire una cosa sbagliata quando parla di "intelligenza da uomo" ("e vedete, nel senso in cui parlo qui, sono un po' schiavista")..poi che sia stato colpito dalla bellezza della De Beauvoir,..l'aspetto fisico è sempre la prima cosa che vediamo nelle persone, è inevitabile che ci colpisca, sta a noi andare oltre se vogliamo

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  4. No, Paolo, perdonami.
    Mi limito ad essere curioso, a farmi qualche domanda, ad informarmi e poi a lasciare che le cose siano così come sono, se un mio collega ha 10 figli, se la mia professoressa di 65 anni viene a lezione con il suo barboncino, se il mio banchiere ha una famiglia da etero e poi lo becco in un locale gay avvinghiato al palo ...
    Se Simone de Beauvoir - considerata da molt* una delle fondatrici e migliori sostenitrici del movimento femminista di metà Novecento - fa la libertina, spara a zero sul patriarcato, vuole liberare le donne dalla casalinghitudine (grande!), ma poi è la compagna di un filosofo che la sceglie POICHE' bella e la ama e la apprezza perchè unisce i peggiori stereotipi sessisti:
    - intelligenza: maschio
    - sensibilità: femmina

    beh, no. Voglio che mi si spieghi cosa mi sfugge.
    Che Sartre lo ammetta ... non fa che rendersi ancora più sgradevole e snob, non trovi?

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  5. non so..io la trovo una ammissione dei propri limiti intellettuali.
    ed è stato sincero anche ad ammettere di essere stato colpito per prima cosa dalla bellezza di Simone o forse doveva essere ipocrita e dire che no l'attrazione fisica non conta niente..e Simone che doveva fare? Sacrificare, in nome dell'assoluta coerenza ideologica, il suo desiderio di stare con quell'uomo? Non capisco, forse qualcosa sfugge anche a me
    io credo che i tuoi interrogativi non abbiano risposta: solo Simone De Beauvoir sa perchè ha scelto di legarsi ad un uomo come Sartre e lei non può più risponderci
    Gli intellettuali sono esseri umani e gli esseri umani sono contradditori

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  6. Ripeto. Da una donna che scrive di volersi percepire come tale, e libera, e autonoma, ecc...m sì, mi aspetto coerenza, e qualche sacrificio in più.
    Riguardo a lui.
    Ammissione dei propri limiti?!
    Qui parliamo di uno che ha rotto le balle a tutti con i suoi discorsi sulle scelte, le non scelte, scegle di non scegliere anche chi non sceglie, uno che si batte per l'autonomia algerina, e poi ti sbrodoli così. Ma va'.

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  7. Amedè, ma guarda che pure Norman Mailer era uno scrittore di indubbio valore che parlava di libertà, era contro la guerra del Vietnam ecc..e nella vita privata ha tirato una coltellata a una delle sue mogli...un po' peggio di Sartre, mi pare.
    Non so, io penso che nessuno deve giustificarsi per il compagno o la compagna che ha accanto, ci si sceglie in due e alla fine perchè stavano insieme lo sapevano solo loro..è così per tutte le coppie

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  8. "Non so, io penso che nessuno deve giustificarsi per il compagno o la compagna che ha accanto, ci si sceglie in due e alla fine perchè stavano insieme lo sapevano solo loro..è così per tutte le coppie"

    mi riferisco alla coppia De Beauvoir-Sartre

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  9. Paolo,
    ho spiegato nel post che, nonostante la coppia non mi convinca, o meglio, sebbene non mi convinca la libertà che loro tanto professavano, mi limitavo a dire che lei era un intellettuale a modo suo. Non ce l'avevo con lei.

    E comunque.
    L'esempio che fai di Mailer non mi sembra appropriato. Nel mio post non si parla di essere buoni scrittori o meno, buone persone o meno, ma di una coppia che si dice e pone come modello per tutt*, in particolare in virtù del loro rispetto e della loro uguaglianza, e poi si smerda così.
    Tutta un'altra storia.

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  10. *ops.
    Volevo dire "che lui era un intellettuale a modo suo" - cioè: per come gli faceva più comodo.

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