mercoledì 27 luglio 2011

Vogliamo metterci la scorta?

Ricevo questo articolo attraverso la mailing list di "Se non ora quando?".
Inquietudine.

Se la notte di Roma è proibita alle donne

di Elena Stancanelli su Repubblica 27 luglio 2011

Nei giorni scorsi il Comune di Roma ha distribuito nelle metropolitane un opuscolo gratuito dal titolo “Vademecum per la tua sicurezza”, sottotitolo “Sicurezza, un lusso che oggi noi donne vogliamo permetterci”. Si apre con un appello a “riscoprire la naturalezza e la gioia di vivere” da parte di Anna di Lallo.
Nel volumetto che presenta un’introduzione del delegato del sindaco alla sicurezza, Giorgio Ciardi, e testi scritti dalla di Lallo e da Ambra d’Asaro – seguono alcune fotografie di donne “professioniste, manager, imprenditrici, avvocati, giornaliste, donne dello spettacolo, politici, scrittrici impiegate, operaie, casalinghe, mamme, pensionate, studentesse insieme per un unico obiettivo: vivere più sicure”. Poche pagine più avanti, superato il capitolo nel quale si spiega cosa sia lo stalking e come difendersene, si arriva finalmente al centro nevralgico del documento, le vere e proprie “regole per la tua sicurezza”.
La prima reazione che ho avuto io davanti a questo decalogo – i cui grassetti sono ovviamente in rosa – è stata di totale sbalordimento. Ma passato lo stupore, ho provato paura. La città che il sindaco Alemanno e tutta la pletora di suoi consiglieri descrivono, è un posto inospitale, spaventoso. Fatto di luoghi oscuri, i parchi, e di strade male illuminate, stazioni della metropolitana da evitare perché pericolose. Una Roma terribile, una Gotham City nella quale nessuno di noi vorrebbe vivere, né uomo né donna. Ci saremmo aspettati, in questo nefasto panorama, un vademecum per gli uomini. Nel quale venisse loro spiegato, nel dettaglio, che non è proprio il caso di aggredire le donne che passano per strada, per nessun motivo e in nessun momento. Chiunque si aspetterebbe che, per evitare il male, si cercasse di educare i malvagi a non compierlo, in nome di una convivenza civile difficile ma necessaria.
Nient’affatto. Il sindaco Alemanno, con un colpo di scena che trasporta la sua amministrazione a un livello culturale da società medievale, inaccettabile non solo in una democrazia con pari opportunità ma persino in un semplice consesso di uomini e donne pensanti, spiega alle donne come dovrebbero comportarsi per non istigare l’aggressione.
Lo so, è incredibile. Cito testuale: non indossare vestiti particolarmente appariscenti se prendi la metro la sera da sola, guida tenendo la destra ma non accostarti troppo al marciapiede su strade isolate, se sei sola e costretta a viaggiare di notte avvisa il controllore e il capotreno, evita strade buie e deserte anche se ti trovi nel centro della città, cerca con lo sguardo altre persone/locali o case nelle vicinanze dove potenzialmente chiedere aiuto, evita i parchi di sera anche se dovessi fare strada in più e i giri in bici da sola in posti isolati, tieni il telefonino in tasca o in mano, quando sei a casa guarda sempre dallo spioncino chi suona alla porta e accertati che sia qualcuno che conosci bene…
Segue, nelle ultime due pagine, la pubblicità di “un dispositivo tecnologico all’avanguardia dotato di un localizzatore Gps e di un tasto di allarme, il KeyFob, in grado di inviare una richiesta di soccorso ad una centrale operativa, attiva 24 ore su 24, fornendo le coordinate Gps per un’immediata localizzazione dell’emergenza”. Una pratico kit che nella Roma immaginata da Alemanno e i suoi consiglieri ogni donna dovrebbe sempre tenere in borsetta. Resta da capire chi ha pagato questa pubblicazione, se è stata finanziata con i soldi destinati alla sicurezza. E per quanto tempo Roma potrà continuare a reggere tanta tanta mancanza di intelligenza politica, tanta ottusa arretratezza culturale prima di trasformarsi, stavolta davvero, nella città orribile descritta nell’immortale “Vademecum per la tua sicurezza”.

1 commento:

  1. La cosa sui vestiti da evitare è da Medioevo, il resto dei consigli: evita strade buie, avvisa il controllore, guarda dallo spioncino ecc..mi sembrano più adatti a dei bambini/e che a donne adulte.Senza contare che poi a violentare non sono solo uomini sconosciuti purtroppo. Sul KeyFob non sono certo di aver compreso bene il suo funzionamento..spero che almeno quello possa servire
    Questo opuscolo mi pare uno spreco di pubblico denaro, sembrano i consigli della nonna..con tutto il rispetto per le nonne.

    RispondiElimina