martedì 27 settembre 2011

Basta poco, che ce vo'?

Ci vuole pochissimo ad essere delle persone ignoranti.
Ci vuole ancora meno affinchè queste persone guastino il nostro umore.

Un'ora fa circa, a tavola con i miei. Arriva mia cugina, familiare squisita ma priva di qualunque strumento critico, di qualunque voglia di porsi domande.
Una classica 37enne di paese che, una volta sposata e matriata, ha continuato a non cercare altro.
Diceva di voler andare a fare qualche acquisto, magari "dai cinesi".
Non ho le energie necessarie per aprire adesso questa parentesi - dai cinesi?! ma perchè, in quel negozio ce li troverai tutti ma proprio tutti? sono così tutti identificabili in un unico appellativo? Eeeeh, il linguaggio, il linguaggio! - e salto direttamente ai fatti. Lascio parlare le parole, che sono più efficaci delle mie triste lamentele.
Cugina: "Che poi mica so' cattivi, eh ... Io ce parlo pure, co certi ... So' tranquilli ... mica so' i rumeni ... boh, sarà che io forze parto prevenuta, boh, che ne so, quelli so' popo cattivi loro ..."
Io avevo già raggiunto quello stadio a cui devo ricorrere più o meno ogni giorno, in un caso o in un altro, per isolarmi e fuggire a fare le mie cose - non si può sempre e comunque ribattere, spiegare. Io non ci riesco. 
Tuttavia, qualcosa non mi lasciava in pace, e provo a replicare, spiegandole che è un peccato parlare in quei termini di popoli, di persone singole ancor peggio. Chiedevo su quale base noi ci riteniamo migliori di loro, anche soltanto nell'ambito "come trattano le donne" - tipico modo di riferirsi al femminile. 
Devo dire che ho azzittito tutt* con qualche illustrazione e dato, forse una domanda se la porranno. Forse.
Ma resta il fatto che mi sento a pezzi adesso, mi fa male la testa.
Come si fa a seminare sentimenti di curiosità, apertura, lucidità, vera informazione a qualcuno che ti dice che se vede un qualcosina per terra rilava tutta casa perchè sennò si sente male? che ti dice che compra consapevolmente a lei stessa, a suo marito e ai suoi tre figli soltanto capi firmati, e quindi costosissimi, perchè vuole che gli altri notino la griffe, così da potersi pavoneggiare? Il tutto ridendo.
Come fai a far ragionare su simili dati una donna che ti dice: "Marco dovrà farsene una al giorno, fa bene. Chiara, dici? Ce deve solo prova', lei è femmina, cambia. Lei, basta che se sposa".
Mi sento male, e impotente.

Aggiornamento.
Dimenticavo di dire che, nel momento in cui le ho risposto che no, per favore, ritenere Maria De Filippi interessante no!, lei mi ha risposto che sì, fa ridere un sacco, rappresenta la realtà, altroché!
Bene.

8 commenti:

  1. Fai benissimo a sentirti impotente, c'ha 37 anni, è adulta, andava educata prima dai suoi genitori, dai suoi insegnanti..adesso è tardi, la speranza è nei figli (forse)
    Di sicuro decaloghi tipo quello che hai pubblicato sopra con lei non servono a una beneamata ceppa
    compra solo capi firmati? Bè spero se li possa permettere economicamente

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  2. Tesoro mio,
    mi hai fatto venire in mente un episodio che mi fa rabbrividire e incazzare (concedetemi il turpiloquio) ogni volta che ci penso: quando ero in erasmus, uno dei miei più cari amici era rumeno, un ragazzo intelligentissimo e davvero in gamba, con uno spiccato senso dell'umorismo e col quale spesso scherzavamo sui luoghi comuni che si porta dietro l'essere rumeno all'estero (per dire, lui si dava da solo del "rumeno bastardo che non fa altro che rubare agli italiani!") e ce la ridevamo di gusto su cose così, ridicole e grottesche allo stesso tempo. Un giorno si avvicina una ragazza olandese, in erasmus anche lei, e cominciamo a parlare; quando le ha detto che era rumeno, la sua faccia ha cambiato espressione e ha proferito alcune parole che hanno offeso e intristito immensamente il mio amico, ovvero: "pensa che io ho sempre pensato che voi rumeni foste tutti zingari! Non mi potrei mai fidare di uno di voi!".
    La gravità della sua frase raggiunge svariati livelli: innanzitutto, il binomio rumeno-zingaro e quello zingaro-ladro sono assurdità, seconda cosa la frase è stata detta in un contesto di studenti erasmus, quindi di ragazzi giovani e si presume predisposti ad aprirsi al loro prossimo senza troppi pregiudizi. In terzo luogo, non solo pensa quello che ha detto (ed è aberrante!), ma lo ha pure espresso con la facilità con cui io potrei dire che ho voglia di un caffè! Ovviamente le ho detto che era una perfetta ignorante, razzista e xenofoba. Lei se n'è andata via stizzita da cotanta maleducazione.
    Combattere quotidianamente contro l'ignoranza della gente è una guerra impari e spesso persa in partenza, ma, diamine!, aprire la bocca e sputare sentenze senza alcuna cognizione di causa (ma ovviamente con pretese di verità
    assoluta!) non può e non deve essere tollerato.
    Quello del razzismo purtroppo è un male distribuito in tutto il mondo in percentuali più o meno alte e purtroppo non ne è esente alcuna "classe sociale", di qualsiasi livello culturale.
    Pensare che nel 2011 si debba ancora parlare di queste cose mi intristisce molto.

    Un bacio,

    Sonja

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  3. Ma dai.. è come se i miei mi proibissero di uscire con il mio vicino di casa che è marocchino solo per la sua etnia.
    Dell'altro vedi solo i lati negativi e non pensi che conoscere persone di etnie diverse possa aiutarti ad aprire i tuoi orizzonti.
    A me è capitato di sentire le cose più diverse: i giapponesi sono tutti pervertiti, i filippini sono tutti ladri, i tedeschi sono tutti nazisti...
    e poi però ci si offende quando gli stranieri pensano che gli italiani siano tutti latin lover o furbi marpioni o sappiano solo cucinare e fregare gli altri!!
    Ma dai!
    Non vuoi essere catalogato, non farlo con gli altri.
    Comunque, per tornare a tua cugina, come diceva a Paolo, più che per lei mi preoccuperei per i figli che crescendo sentendo certe frasi, non potranno che avere visioni molto limitate..ed è un gran peccato!!

    Seya

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  4. @paolo
    Vera la frase della ceppa! ;.)
    Mi trovi d'accordo, ma è proprio per quello che sto male, perchè so di non arrivare da nessuna parte con le parole che le dedico.
    Può permetterselo? Certo che no! Il gusto è proprio lì: ammazzarsi, rinunciare a viaggiare ma sfoggiare le hogan o, non so ... RefrigiWear! :|

    @seya
    Io faccio del mio meglio per cercare di mostrare ai figli altro. So di non poter fare troppo, ma quessto sì, posso: svelargli che oltre a questo c'è altro, e possono sceglierlo loro!

    @sonja
    Tesoro mio, ricordo benissimo del tuo amico rumeno, ma non sapevo dell'idiota olandese!!
    Ti ringrazio tantissimo della testimonianza, che risulta essere la conseguenza che si diceva sopra: se si riceve una certa - sbagliata! - educazione, è più alto rischio di ripeterla. Ahimè.

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  5. Se la De Filippi rappresenta la realtà, beh siamo messi peggio di quello che pensavo!

    Seya

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  6. Mi spiace ammetterlo, ma ormai la De Filippi rappresenta una realtà determinata e abbastanza diffusa.

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  7. @epizeusi

    Non credo che mia cugina volesse fare un'analisi così acuta e di carattere sociologico, ma ti odio comunque per avermelo ricordato :D

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  8. Mi stai odiando troppo ultimamente:P

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