martedì 13 settembre 2011

Sulle tracce di Pavel

Chi mi segue da un po' ricorderà che lo scorso aprile, dopo tanta fatica sui libri e altrettanta pazienza con le segreterie della Sapienza, mi sono laureato.
Da più di un anno, quindi, mi occupo di un autore russo in particolare, Pavel Muratov (1881-1950), scrittore, drammaturgo, traduttore, ma prima di tutto raffinato critico e storico dell'arte e cultore dell'arte italiana.
Sulla scia del Grand Tour europeo, come e insieme a molti altri intellettuali russi, visitò il nostro paese restandone incantato - tipico.
Era un po' che mi dicevo di voler ripercorrere Roma con i suoi occhi, con in mano le sue pagine, seguire le sue orme nella città e nei dintorni, ma mi sono limitato a farlo, sinora, soltanto nel centro storico. 
Grazie a Fausto, che è una guida di Roma senza pari, ieri ho dato inizio al tour fuori porta, fuori Roma, nell'amata Campagna romana, luogo prediletto per ogni artista alla scoperta dell'Italia.
Vi mostro qualcosa - perdonatemi per le date in basso: ho capito tardi come eliminarle.



Ninfeo di Egeria, confuso nel tempo con la grotta di Egeria, luogo in cui, secondo la leggenda, Numa Pompilio si recava per chiacchierare e fare l'amore con la ninfa Egeria. Alla morte dell'amato, la ninfa si sciolse in una valle di lacrime, dando vita alla sorgente


   

Particolare della Chiesa di Sant'Urbano  





  
Tipici paesaggi della Campagna romana




La Via Appia Antica

La pavimentazione dell'Appia. Originale.



Il pino, che Muratov definiva "il miracoloso albero di Roma"



La Tomba di Cecilia Metella

Povero Fausto ...
Ho preteso di fermarci mezz'ore intere davanti ad ogni luogo citato nl testo, leggendo il passaggio prima in russo e poi in italiano (traduzione mia). 
Non ho parole per esprimere la mia commozione. Era con noi, lo sentivo.
Prossima tappa: Tivoli!

ps: come potrei non postarvi questa locandina che si trovava nel cesso dell'osteria (voglio credere che lo fosse, per mangiare pure come mangiava lui!) in cui abbiamo pranzato?



7 commenti:

  1. ahahahahha! Le istruzioni per usare il bagno! Oddio ho le lacrime agli occhi!
    Comunque, divertente vedere come le immagini della campagna cambiano da zona a zona. Io conosco abbastanza bene la campagna fiorentina e, ovviamente, quella veneta eppure mi sembra di essere in un altro mondo. Cambia la vegetazione, il colore del terreno...

    Seya

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  2. credo che tu debba fare dei video di questi momenti, Fausto, filma!!!

    PS ti ho scritto una mail (incasinata)

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  3. Non sono mai riuscita a darti una risposta come si deve al post precedente, ogni volta che avviavo succedevano disastri. Te la do qui. Prendi Fausto e fatene un libro. Adesso. Se mi dici che a un libro su Muratov ci stai già lavorando, ti cito un altro russista de noantri, Paolo Nori, e un titolo: gli Scarti.
    E muovete il culo tutti e due per piacere che questo libro sarà vitale al turista per Roma, io lo traduco in olandese e tu poi in russo.

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  4. @mammamsterdam

    Tuoni, fulmini e saette!!!
    Che bomba mi hai lanciato!
    Ti dirò, l'idea non è male. Parliamone.

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  5. bellissimo itinerario...soprattutto nel modo in cui l'hai svolto. Leggere il passo di uno scrittore che descrive un luogo di fronte al luogo stesso è un modo per ridargli vita e nuova luce. Chi è sto Fausto? :)

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  6. bellissimo itinerario...soprattutto nel modo in cui l'hai svolto. Leggere il passo di uno scrittore che descrive un luogo di fronte al luogo stesso è un modo per ridargli vita e nuova luce. Chi è sto Fausto? :)

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    Risposte
    1. Hai colto nel segno. E' stato proprio farlo rivivere con noi. Un'emozione indimenticabile.

      Fausto è stato un amico, carissimo, poi la cosa si è un po' complicata. Ora si è lontani, ma tornerà. :)

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