mercoledì 12 ottobre 2011

Lady Gaga e il femminismo

Vi propongo di leggere e commentare insieme questi due scritti.
Il primo (qui) è una breve riflessione di Luisa Muraro sul personaggio Lady Gaga, in particolare sulle analogie che lei individua tra la pop star e la disposizione delle donne rispetto alla loro stessa vita e libertà.
Il secondo è invece un articolo di Repubblica (qui), non troppo recente, in cui la sociologa e antropologa Camille Paglia prova a distruggere l'icona pop, a mio avviso su delle argomentazioni del tutto fuori fuoco: le critiche che la studiosa le muove sono proprio le sue qualità.
Se ne era parlato anche in un post del blog Lipperatura (qui).
Se vi interessa, parliamone.

3 commenti:

  1. Io di lady Gaga non ne so mezza, di Camille Paglia so un paio di cose e ne ho lette un altro paio. Io direi che è semplicemente una questione generazionale. Camille Paglia ha 67 anni e non mi ricordo minimamente alcun critico di quell' età dire qualcosa di favorevole sulla prima Madonna che adesso, più coetanea della Paglia che di Lady Gaga, è un' icona vitale. Nle frattempo abbiamo assaggiato, ingoiato e secondo me anche digerito il postmodernismo e svariati altri -ismi, viviamo nell' epoca delle relazioni 2.0 ed è normale che gli idoli siano diversi.
    Camille Paglia ha quindi diritto alle proprie opinioni e non butterei a mare tutto quello che dice nell' articolo che segnali, perchè nella linea che connota il suo lavoro negli ultimo 30 anni, capisci che c' è un nesso.
    insomma, i paragoni che fa tra Madonna e Lady Gaga sono giusti e utili, il senso in negativo che da lei a quella che di per se è un' osservazione esatta di come funzionino le vite e le relazioni è suo e non lo condivido neanch' io, ma solo forse per via del digerito post-moderno.
    Poi, ragazzi, ho 44 anni e vivo senza TV, perdonatemi se a me Lady Gaga non mi cambia la vita e mi accontento di leggere ogni tanto quello che si dice di lei, mi tocca in nome dello stesso principio sapere che SB si arrapa con i crocifissi e i vestiti da suora sulle sbarbe, sinceramente la qualità della mia vita non cambia perchè sono al corrente di questi dettagli.
    Sull' articolo della Muraro non mi pronuncio, ci sono anche altri femminismi che sto scoprendo adesso, ma mi piace quello che dice sulla scoperta di quello che è sempre stato. E non è vitalità, quella di far scoprire anche agli altri che sei sempre stata famosa?

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  2. Ciao, sinceramente quando ho letto il post mi è venuto in mente il tuo precedente post su Lady Gaga (giugno) in cui un tuo amico (mi pare) aveva descritto Lady Gaga come un prodotto pop. In effetti, secondo me è così.
    Lady Gaga non è una donna, è un prodotto del mondo dello spettacolo, una bambolina, un personaggio.
    La donna che c'è dietro non la conosco ma so che ha una bella voce e dei ritmi interessanti.

    Il prodotto mi fa sorridere. Mi piace la sua capacità di provocare, la sua sfrontatezza e, perchè no, la sua irruenza. Mi piacciono perchè mi fanno capire quanto i grandi del rock sono stati avanguardistici negli anni '70.
    Ma in tutto questo suo modo di fare io non ci vedo niente di legato al femminismo.


    Seya

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  3. @mammamsterdam e seya

    Grazie mille per le vostre opinioni, mie care. Ci penserò su.

    Sì,seya, era proprio un mio amico, che aveva detto una cosa giustissima, anche secondo me.
    Ma proprio perchè Lady Gaga è un prodotto, non capisco perchè la Paglia ne parli come un personaggio, come una persona.
    Tutto ciò che lei le rimprovera rappresentano, trovo, esattamente i suoi punti forti, le sue doti, la sua specialità.

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