domenica 16 ottobre 2011

Maschiaccio

Non potevo per nessuna ragione perdermi questo film. Sono andato a vederlo ieri, con amici e amiche.
Sarebbero numerose le osservazioni che vorrei portarvi, per poi discuterne insieme. Questa volta, però, preferisco copiarvi una recensione al riguardo, credo non troppo quotata, da uno di questi innumerevoli siti di recensioni, ma che trovo straordinariamente calzante. Eccola.
Mi sembra che Simona Oddo, l'autrice, dica l'essenziale, colga perfettamente che si tratta di un film fatto di poco, fatto con poco, che potrebbe essere migliorato su vari livelli, ma funziona, funziona grandiosamente.
Mi aspettavo qualcosa di più sottile, subdolo, qualcosa di più emotivamente intricato, mi ripetevo ieri sera. Invece no, è un film dalle scene facili, zero ambiguità, dirette, agili, ma che non tradiscono o azzerano mai, anzi, i riflessi sentimentali.
Complimenti!


7 commenti:

  1. IO me lo sono sognata per tutta l' infanzia e l' adolescenza di poter essere unmaschio. Non per la cosa in se, per i privilegi che ti da (senza accorgermi, nel mio manicheismo bambino, che te ne toglie altri).

    L' avrei fatto uguale uguale, se avessi avuto il culo di poter ricominicare da capo tutto in un posto nuovo in cui non mi conosce nessuno. Ma questo è poi successo quando sono scesa a patti con me stessa e i privilegi che mi prendo da me.

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  2. @mammamsterdam
    Esatto. Purtroppo, durante l'infanzia e la pubertà non viene lasciato mai o quasi mai scegliere ai bambini e alle bambine; dobbiamo aspettare di diventare adulti per poter rimescolare le nostre potenzialità, per rovesciare l'ordine della nostra persona, se quello che ci veste non ci esprime o non ci interessa.
    La bellezza del film sta proprio nella libertà - e nella facilità! - con cui questa bambina prova, senza troppo congetturare, a cambiare abito. Quello che indosso non mi sta bene, non mi ci sento bene? Provo a mettermi più comoda.
    Lo trovo molto dolce.

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  3. uhm, interessante. Riuscirò ad andare a vederlo? Speriamo!

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  4. @Marghe

    Vai, vai, e porta anche la prole!

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  5. Andare al cinema sarà la prima abitudine che riprendo post laurea. perché l'unico film degli ultimi 3 mesi è stato una pellicola spegnicervello sabato passato (sotto mia richiesta: avevo bisogno di uscire e staccare la presa e ridurre l'encefalogramma ad un accenno di movimento). Mi manca un sacco! E questo sarebbe uno dei film che vorrei vedere a tutti i costi!

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  6. me lo sono guardata stamattina! E' bellissimo!!


    Seya

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