domenica 13 novembre 2011

Xenia Muratova: ancora non ci credo!

Venerdì, 11 novembre 2011, è stato uno dei giorni più emozionanti della mia vita.
Ricordate questo e questo? Ecco, adesso ho l'onore di dare un seguito - e che seguito! - alla storia.
Venerdì ho trascorso due ore in un caffè del centro con Xenia Muratova, nipote di Pavel Muratov. Riuscite ad immaginare o a concepire pur lontanamente la mia gratitudine e commozione?

Appuntamento previsto alle 16.00. Piazza del Pantheon.
Appuntamento posticipato di un'ora. Ne approfitto, quindi, per sbrigare delle commissioni e per fare due passi - ma questo lo sapete già.
Ore 17.00 in punto, in piedi su una bassa scalinata alla ricerca di un cappotto arancione - unico indizio grazie al quale avrei dovuto riconoscerla - giro la testa e mi trovo di fronte due occhietti azzurri su uno dei volti più eleganti, colti e raffinati che io abbia mai incontrato.
Promessa mantenuta: cappotto arancione, un po' di trucco, capelli raccolti e guanti. Io ero agitatissimo, non sapevo come pormi. Passiamo, su sua richiesta, subito al tu.
Ci sediamo all'interno di un caffè di Sant'Eustachio. Ci restiamo per due ore.
Racconti, aneddoti, storie di vita familiare, opinioni sull'opera artistica e letteraria di Pavel, pareri sui più o meno grandi slavisti italiani, confidenze su nomi noti - idoli letterari per me - che lei ebbe il piacere di conoscere personalmente, a cui fu ed è ancora legata da sincera amicizia. Amore per Roma, cambiamenti urbanistici che Roma ha subito nel tempo. E ancora progetti comuni che entrambi abbiamo in mente per diffondere e valorizzare l'opera del nostro amato.
Ciò che di più bello lei ha detto su Pavel è stato: "Era continuamente innamorato. Innamorato di tutto".
Il mio cuore ha battuto per due ore senza sosta. Il suo sguardo era dolce, accogliente, aperto. Xenia ha dimostrato per me grande affetto e gratitudine, mi ha fatto sentire in grado di fare un buon lavoro. Mi ha ascoltato con interesse e profondità, discutendo con me sulle difficoltà che tradurre l'opera di Muratov comporta.
Le ho già scritto due volte per ringraziarla, ma per me non sarà mai abbastanza.
Come se non bastasse, mi ha portato in dono il catalogo di una grande mostra sull'autore da lei curata e tenuta a Mosca nel 2008, con fotografie di famiglia e importanti ricostruzioni - nonchè una dedica per me medesimo!
Tornato a casa ho ripreso in mano la mia tesi, il catalogo, ogni articolo, foto, scritto su Pavel, mi sono messo sul letto e mi sono fatto delle promesse. Tante.



4 commenti:

  1. Che bello! Sono tanto felice per te!! E adoro la tua sciarpa..sì, non c'entra, ma è così!
    Comunque lei mi sembra proprio una bella donna, oltre che estremamente deliziosa da come l'hai descritta!
    Spero che questo incontro ti aiuti nei tuoi progetti! XDXD


    Seya

    RispondiElimina
  2. @seya

    E' una donna elegantissima, di grande fascino. I progetti sembrano essere diventati comuni, vediamo cosa saremo capaci di fare.

    ps: la mia sciarpa è un capolavoro, cocca :D
    Presa a Berlino tre anni fa.

    RispondiElimina
  3. Hai uno sguardo fiero, brillante, emozionato, forte, consapevole e curioso in questa foto. si sente tutta la potenza della tua passione per questa lingua fatta di segni strani e per un autore che evidentemente ami moltissimo. Grazie per aver condiviso un momento così importante.

    RispondiElimina
  4. @MarinaMarea

    Wow, sono lusingato. ( E io che pensavo di avere uno sguardo da influenza ;) )

    RispondiElimina