giovedì 8 dicembre 2011

Perchè ho ancora un blog?

Parliamoci chiaro, caro blog e cari amici e amiche: io non  ve davo 'na lira! 
Nel senso che. Nel senso che. L'idea del blog, molto lontana, devo ammettere, dal mio modo di reagire alle cose fino a un anno fa, era nata per una esigenza del momento, contingente. Come ho scritto alla mia relatrice quando le ho inviato un post molto importante del mio blog - sì, stiamo così, ci scambiamo anche post e sms: "Quando si distrugge (decostruisce?) da una parte, forse è meglio costruire qualcosa di nuovo da un'altra parte."
A febbraio, quando ho inaugurato questo spazio, mi trovavo ad affrontare un periodo molto duro, fatto, mi sembrava, da nient'altro che sconfitte. Avevo bisogno di rifugiarmi in un luogo che fosse solo mio, libero, in cui poter elaborare i pensieri. Un luogo dove entrare, sferruzzare un po' le idee e poi riporre i ferri. 
Ma adesso, a quasi un anno di distanza, perchè ho ancora un blog? 
Ho ancora un blog perchè.

Mi ha obbligato a riconsiderare e rivalutare la scrittura, cosa che non ho mai amato particolarmente. Non immaginate neppure quanto lessico io abbia accumulato in questi mesi - l'idea di scrivere bene, senza sbavature, di avere una scrittura felice, questa sì che mi è sempre piaciuta! - e quanti errori del mio linguaggio io abbia corretto.

Mi garantisce libertà e sicurezza. So che qui posso parlare davvero di ciò che voglio, posso dire due stronzate e condividerle, posso chiedere consigli, dare consigli, raccontare esperienze, scambiare letture e insegnamenti. Nel modo più sincero e umano, paradossalmente.

Mi ha permesso e mi permetterà di conoscere persone e vite e famiglie davvero meravigliose, che è un piacere avere vicine, poter raggiungere, seguire.

Importantissimo. Mi ha fatto crescere.
Una pet tutte: prima di aprire il blog reagivo come un bambino capriccioso ad ogni critica che mi veniva mossa, la prendevo sul personale, mi offendevo e diventavo davvero aggressivo, quando non piangevo. Più le persone erano care più soffrivo. 
Adesso, commentare i post di altri blog e gestirne uno mio mi ha insegnato a costruire delle critiche, a sostenere una tesi in modo non aggressivo, a scegliere tono e parole, e a rispondere a chi è in disaccordo, cercando di raggiungere un punto comune. E non sapete che felicità vedere che tutta questa ricchezza e crescita si è smarmellata nella mia vita quotidiana, riesco a fare tutto questo anche nelle conversazioni! Riesco a contraddire e a farmi valere, senza indispettirmi né indispettire.

E voi: perchè avete ancora un blog?

ps: visto che ci sono, chiederei anche un aiutino a casa.
Sembrerà strano, ma io sto ancora imparando come usarlo 'sto blog - e in generale 'sto computer. Parecchie volte ho letto in giro che è sempre bene fare un back-up del blog. Per favore: mi spiegate come diavolo si fa?
Thanks!
Ecco. Aggiungerei, quindi, ai vantaggi di avere un proprio blog, quello di obbligarti a stabilire con la tecnologia un rapporto più critico e sano.


8 commenti:

  1. grrrrr. Mi hai rubato il post! Stavo per scrivere la mia letterina di Natale nella quale volevo parlare del mio Domain e del perchè tengo tanto al mio spazio.
    Dai, scherzi a parte, per quel che mi riguarda mi piace l'idea di avere uno spazio in cui dire quello che penso con la mia voce, con la mia lingua. E la cosa che mi ha sorpreso maggiormente è scoprire che alcune persone (anche tu) capisci al mia lingua e mi rispondono a tono! Nella vita di tutti i giorni mi sento terribilmente incompresa...lì no!
    Ho ancora molto da imparare, molto da vivere, ma credo che il mio spazio mi servirà, anche solo per ragionare e rivivere le esperienze con calma e tranquillità.
    Buana Festa!!!


    Seya

    PS: fatto l'albero??

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  2. @seya

    Mi piace molto la cosa della lingua. Grazie!
    Festa? Quale festa? Albero? Quale albero? Da qualche anno a questa parte non penso più ad albero, presepe, regali e quant'altro. Lo ammetto: è un po' triste, ma alleggerisce oarecchio!
    E poi da quest'anno ci sarà anche mio nipote - forse tornerà il vero Natale!

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  3. Essere più aperti verso le critiche altrui non l'avevo mai considerato come uno degli aspetti positivi dell'avere un blog. Sì, credo che tu abbia ragione.
    Perché tengo un blog? Il primo l'avevo aperto con i miei alunni circa sei o sette anni fa se non ricordo male ed è stata una bellissima esperienza. Poi sono andata all'estero ed è stato un modo per tenermi in contatto con amici e parenti, postando foto e raccontando le mie nuove esperienze.

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  4. @destinazioneestero

    Ebbene sì: devo ammettere che questo è di sicuro il risvolto più positivo di avere un blog!
    Con gli alunni?! Ma che figata!

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  5. Sì, con gli alunni, allora insegnavo Informatica. In realtà avevamo due blog, uno di classe e uno del Consiglio Comunale dei Ragazzi. Avevamo anche un podcast che ci faceva divertire un mondo.

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  6. E' veramente così, l'uso intelligente della rete e dei mezzi che mette a disposizione arricchisce le tue capacità espressive, di elaborazione e relazione.
    Bloggo dal 2004, dall'anno successivo ho un blog personale che in questo momento è privato, perchè ci sono periodi in cui non hai voglia di regalare pezzi di te a tutti ed altri in cui si è più espansivi. Poi ci sono altri blog-progetti, politici, militanti, culturali.
    Credo che sia veramente un'opportunità per crescere personalmente e collettivamente.
    La rete è grande e non è neutra e non siamo mai completamente liberi, ma gli spazi di libertà li dobbiamo sfruttare al meglio, anche tutelandoli con la nostra presenza.

    :)

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  7. Amedeo hai descritto molto, molto bene la radice del cambiamento..interiore che sta alla base di molte attività in rete blog incluso al di là delle disfunzioni di cui si parla.
    E'nella trasformazione personale e nello stare dentro le conversazioni e le cose senza fuggire o fare atto di superbia...è nella docilità a cui il tessere conversazioni ci allena.
    Una docilità e voglia di stare dentro che ho potuto sperimentare solo attraverso la preghiera..nelle forme più disparate che ciascuna e ciascuno può e vuole dare.
    Di trasformazione sempre trattasi.
    Dai\date un occhio al post di oggi di terragni...quanto mi ci ritrovo!!
    http://blog.leiweb.it/marinaterragni/2011/12/08/ma-voi-ci-credete/

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  8. io il blog l'ho aperto e lo tengo per avere un diario della nostra famiglia, e per raccontarci ad amici e conoscenti, ché purtroppo le occasioni di vedersi sono sempre meno, ma anche a chi non ci conosce. Forse è un po' autoreferenziale, ma mi ha comunque ridato lo stimolo e lo spunto per rimettermi a scrivere, cosa che non facevo da anni. Mi piace.

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