venerdì 2 dicembre 2011

Usiamo il nostro corpo, ma bene!

Sono tant* i e le blogger che si (pre)occupano della rappresentazione del corpo e del suo uso - non sempre comunicativo, purtroppo - nella televisione italiana. Siamo altrettanto numerosi noi che li/le seguiamo sul web, che partecipiamo ai loro indispensabili e capillari progetti.
Senza tentare di condurre un'analisi tecnica e acuta come le loro - cosa che probabilmente non sarei neppure in grado di fare - mi limito a supportarli e a diffondere i grandi insegnamenti che dal loro impegno traggo ogni giorno.
Oggi vi invito a guardare e riguardare e godervi appieno questi due spaccati della televisione - italiana il primo video, cilena il secondo - in cui una Raffaella Carrà in grandissima forma e più spumeggiante che mai performa il suo successone "Rumore".
Performa, credo, è il termine migliore. 
Canta? No, troppo poco.
Balla? Beh no, c'è molto altro.
Si tratta di una performance vera e propria. 





Il secondo video mi tiene inevitabilmente incollato allo schermo.
Trovo che ci sia una libertà assoluta nell'espressione di questo corpo: i movimenti pieni di sapienza, di lavoro, di calcolo, di studio; la costante ripresa della telecamera che, pur muovendosi, non stacca mai l'attenzione dalla performer, senza mai rendere le sue mosse provocanti, senza mai inserirle in una cornice non-artistica. 
Non ci sono altri soggetti, non ci sono maschioni mezzi unti a cui venga richiesto di prendere in braccio la donna, alzarla, girarla come una cotoletta, alzarla in alto come una principessa del porno, oppure voci maschili che emettono un consenso sbavoso, piuttosto di cattivo gusto.
C'è lei, sola, costantemente sola sulla scena, scena che lei riesce non direi tanto a dominare, quanto a riempire fino a farne sfumare i confini. Se si guarda la registrazione per un paio di volte di seguito o più, ci si dimentica che si tratti di televisione. A me pare di essere a teatro, forse, o comunque in ammirazione di un'artista. In un luogo di cultura. Cultura del corpo, ché, come dicevo già qui e qui, soltanto della testa ce ne facciamo ben poco.
A me questo video fa letteralmente venire i brividi.

Com'è possibile che molti e molte di noi gli preferiscano questo?



10 commenti:

  1. Azz, nel primo video ballava anche con la frangetta! Hai ragione, non essendo una patita del genere no mi sono mai soffermata a pensare alla Carrà, ma ricorda moltissimo certe esibizioni di Michael Jackson, è gente che definire cantante o soubrette è sempre stato riduttivo.

    Se ti interessa, io una volta sono andata a cercarmi su youtube il gioca Jouer di Cecchetto e ce n' era un' esibizione TV con il corpo di balo di allora. Be, l' unica cosa che mi ha incollata al video è stata la constatazione che 20-30 anni fa i ballerini della rai sapevano ballare sul serio. Guardateli.

    RispondiElimina
  2. @mammamsterdam

    Brava, bravissima! Avevo dimenticato di parlare dei ballerini! In realtà, mi hanno colpito non meno dell'idea generale.
    Ma li avete visti i ballerini nel primo video? Ma, vogliamo parlarne?
    Ho visto il tuo video. Conferma tutto.

    RispondiElimina
  3. che dire..il mio mito...la adoro sempre comunque ed in tutte le salse...lei è la più grande mi ha svezzato e mi continua a dare..basta un suo video e zac...anything is possible!!!Tutto si ridimensiona.
    Sono un caso patologico con Raffa..ma tu amedeo mi provochi e allora beccati questa
    INNAMORATA
    il testo più sconclusionato mai rappresentato. ma IPNOTICO.
    Attenzione c'è chi si sbellica e chi come me lo prende sul serio...(inguatibilmente pazzo). E' come un mantra...sciamanico...come incontrare un guaritore!!!
    Suggerisco qs pratica\posologia:
    -Vederlo e sentirlo col cuore..lei trasmette
    - lasciarsi andare al romanticismo e sentimentalismo della canzone
    -seguire il testo come fosse uno scioglilingua
    - vederlo almeno 3 volte al gg e provare a canticchiare il ritornello "innamorata io sono di te..ma sempre e soltanto di te...hai preso il mio cuore tra le dita e l'hai messo in galera per tutta la vita..."
    - in una settimana le pene d'amore si sublimano...si sciolgono..e se non ci sono pene...si diventa più docili, più dolci, più baciabili e dunque più belli!!
    - Giuro FUNZIONA
    http://www.youtube.com/watch?v=UFfYzFzvvLY&list=FLoTYMP9t2mji6ERxWhEyYqQ&index=33&feature=plpp_video

    RispondiElimina
  4. @Leadershit

    Credimi, l'ho ascoltata due giorni fa per la prima volta! Una grossa seria!

    RispondiElimina
  5. Non sono un'amante del genere però quello che dici è vero.
    Poi una cosa che ho notato subito è che la carrà ballava con pantaloni lunghi (orrendi, amen) e camicia a maniche lunghe e veniva considerata affascinante e bellissima. Lo viene considerato tutt'ora.
    Mentre la Rodriguez, e come lei quante?!, devono mostrare gambe, addominali, decolté e fondoschiena...mah..


    seya

    RispondiElimina
  6. Bè Raffa nel primo video ballava in un'epoca in cui mostrare troppa pelle nuda in tv non era permesso in particolare alle donne: basti pensare allo scandalo che Raffaella suscitò quando osò mostrare l'ombelico (e infatti nel secondo video che è del 1980 già Raffa può permettersi un po' di più in un gioco di vedo-non vedo che personalmente mi piace) e va da sè che un ballerino o una ballerina non si vede da quanta pelle scopre

    RispondiElimina
  7. Ti ho visto da Penta e sono passata a trovarti; mi trovo questo post sulla Carrà e non posso che sorridere: adoro lei, il suo modo di essere artista e creatrice di uno stile. Grazie e a presto!
    L

    RispondiElimina
  8. @luciebasta

    Benvenuta!
    Sono felice delle tue parole. Penso che tutti e tutter dovremmo impegnarci più seriamente a recuperare dal passato o inventare nel futuro modelli migliori PER IL FUTURO. Raffa è un buon esempio, no?
    Io ti ho già fatto visita - tramite mammamsterdam, credo. Allora a presto! :)

    RispondiElimina
  9. Accipicchia, hai ragione. In quei video la Carrà esprime potenza (nel senso letterale del termine), tra l'altro senza risultare aggressiva. Il secondo poi è davvero mozzafiato. Sembra quasi che ci siamo involuti.

    RispondiElimina