mercoledì 4 gennaio 2012

"Asilo nido ??!! Poveretto! ... "

Mentre poco fa rimproveravo quel vandalo di mio nipote perché, con una mano impegnata a reggere la pagnotta di pane che ogni pomeriggio pretende di strafogarsi, con l'altra ha pensato bene di andare a tirare i peli del cane steso sul divano, il quale, da vero gentilcane, non ha fatto altro che urlare per essere liberato, mentre lo rimprovero e lui faceva finta di non vedermi, ho realizzato di non avervi detto questa.

La mia cara amica d'infanzia torna dalle mie parti per le vacanze, con marito e figli - già, ha la mia età ma s'è data da fare presto :D
Mi chiede di tutti, anche di Riccardo. Orgoglioso, la aggiorno sui passi, le parole, le facce, le smorfie, le goffaggini, i ritmi di vita, l'asilo nido ... io volevo continuare, ma non ho avuto modo.
Al mio dire "ogni mattina va all'asilo nido fino alle 15.30 circa", la mia amica mi rivolge uno sguardo incredulo. "Ma Riccardo??". 
Io: "Eh sì, tesoro, di certo non io. Lui è l'unico nipote che ho."
Lei, con faccia accoratissima: "Oddiiio, porello ... ma perché?!".
Io: "Perché sì, tesoro. Vuoi che stia tutto il giorno per i primi tre anni della sua vita con mia madre in una casa dispersa in campagana? E dai!"

Poco dopo arriva sua madre, che un po' sorda non aveva capito bene. Non ricordo più come sia uscito nuovamente il discorso, e quindi ho ripetuto la pericolosissima combinazione di parole: Riccardo - asilo nido - ogni giorno.
Madre mette su una faccia di queste:



e aggiunge: "Ma Riccardino??!!"
Aridaje: "Sì, certo, lui, chi sennò?!"
Amica: "Visto? Eeeeh, ci fa così a noi."
Io: "Vi fa così a vooooooi?! Fa così a me, che vi faccia specie una cosa tanto sana."
E a quel punto, grazie al mio training continuo, sono riuscito a tacere, perchè stavo per dire: scusatemi tutte e due, io vi voglio un gran bene, ma non mi pare che il vostro piano alternativo, cioè compiere il vostro tanto amato e agognato dovere naturale di madre e figlia culo e camicia,  abbia portato risultati brillanti: di tre figli che hai avuto, cara signora, tre sono depressi e non su livelli leggeri, una è più morta che viva, il maschio è un fantasma e l'ultima, che è proprio la mia amica, fa una vita che lasciamo perdere. Non hanno mai avuto regole né responsabilità, del tutto inabituati a collaborare con gli altri e a condividere spazi e, mi dispiace, ma gli effetti si vedono eccome.
Lasciamoli crescere al meglio questi santi bambini e bambine, diamo loro regole, abitudini, ritmi, strumenti di scelta, sollecitiamoli a chiedere aiuto, a darne, a dispensarne anzi, a pensare che non sono soli, che possono e potranno sempre tessere reti di relazioni, da curare e preservare. O cambiare, se non soddisfacenti.
I bambini sono già persone, e le donne lo sono sempre state. Ridiamo a tutti e tutte la propria dignità. 

10 commenti:

  1. parole sante, caro mio, parole sante!!

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  2. bah, non capisco perchè stupirsi se un bambino va all'asilo (Amedeo, i tuoi parenti e conoscenti sono incredibili, a volte!), poi non è detto che chi ci va' cresca più felce di chi non c'è andato, ci sono una miriade di altri fattori.ognuno si cresca i figli come vuole

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  3. @Paolo

    No, purtroppo sono solo ignoranti. E' proprio questa la cosa peggiore: avere a che fare con persone squisite ma completamente ignoranti del mondo che cambia, delle realtà nuove che emergono. Ferme all'Italia di 60 anni fa. Fossero solo i miei parenti, uff!, staremmo a cavallo :)

    D'accordo con te sul resto. L'aneddoto serve proprio a raccontare come non sia affatto detto che l'asilo aiuti, ma di sicuro non procura danni, ecco. Tanto a sventolare il ruolo di brava mamma che rinuncia a tutto, lavoro compreso, e se ne sta a casa col pargolo, e poi non ti dico che boiate che fanno in molte, facendo più danni che altro. Però intanto sei una brava mamma, perchè hai rinunciato, e quindi sei a priori migliore di una mamma che lavora e che abbandona il figlio o la figlia all'asilo. Che palle, no?

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  4. Tessoro, proprio si vede che non vieni dal mommyblogging duro e puro:-)

    Vuoi fare una prova? metti a confronto allattamento al seno prolungato e biberon precoce e vedi che ne viene fuori.

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  5. @mammamsterdam

    Beh, sostenere e affiancare le donne sì, ma pipparmi addirittura proprio tutti i mommyblogging mi sembra troppo! Ahimè, madre non lo sarò mai. :)

    Posso intuire l'esito dell'indagine - Badinter docet - e la cosa non mi rincuora.

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  6. ho aperto i commenti per dire "parole sante" ma vedo che è stata la prima cosa detta :-)

    Amedeo, volevo ringraziarti perché il report di Wordpress mi dice che sei stato uno dei commentatori più attivi del 2011...
    se passi da Firenze considera che hai un servizio fotografico assicurato in premio, basta che mi avverti per tempo!
    senza voler fare concorrenza a Dario, molto belle le ultime foto, presepe e S.p.a. benessere compresi (geniale!)
    a presto
    Laura

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  7. Credo di aver capito di chi si parla.. Cosa ti aspettavi? Mi stupisce il tuo stupore ami..

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  8. @Laura
    Ma che lusinga! Felicissimo del riconoscimento :)
    A questo punto a Firenze non è che ci passo: ci vengo apposta! Ci terrei tanto ad essere fotografato da te - capiterà, io lo so.

    Dario è un genio, questo è vero, ed è geniale l'affetto che ci lega.

    @Katia
    Sì, hai capito bene.
    Meglio stupirsi. Quando non ci si stupisce più vuol dire che si è gettata la spugna.
    (Alla Santanchè: "E me ne stupisco che se ne stupisca."

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  9. Purtroppo l'ignoranza non si combatte con lo stupore.. Bisogna averne la consapevolezza purtroppo..

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  10. @Katia

    Questo è vero, ma lo stupore permette a me di difendermi almeno un po'.

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