sabato 28 gennaio 2012

Potevi nascere femmina!

Ripeto: in questo periodo mi girano le rotelle basse. Ne ho preso atto.
Sono acido io, dunque acide sono le mie osservazioni sul mondo.

Mezz'ora fa. 
Io, mamma e papà nel rustico di casa. 
Io traduco, mamma cucina, papà accende il camino.
Dovete sapere che mio padre si diverte a mettere in scena di tanto in tanto lo stereotipo del padre/marito padrone, che si lamenta dei figli e della moglie perché si grattano da mattina a sera, perché lavora solo lui, sapete no?, 'ste cose qui. Ma lui si diverte proprio - anche perché, nella realtà, non c'è nulla di più lontano da lui che questa immagine del maschile.
Eppure, oggi si pavoneggiava a metter su 'sta scenetta, ridendosela (secondo me fa ribrezzo più a lui che a me; lui è più gender engaged di me, in fondo!).
Padre: "Ah, solo io mi faccio il culo qui dentro! Che vitaccia!"
Madre: "A bello, e potevi nasce femmina se non c'avevi voglia de lavora', chi te l'ha impedito?!".
Io: (nella testa)"Amedeo, traduci. Guarda te che gran maestro Gogol': un genio!".

Tant'è. 
Non posso farci nulla. Non posso battermi contro i mulini a vento, no?
Eppure, tant'è.

2 commenti:

  1. Pisellino, no non puoi! Tua mamma è una Donna dolcissima, ma con una testa che ormai non si può più cambiare. Capisco che vorresti con tutte le tue forze, ma capisco anche la mancanza di energie!

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  2. Già. Mi è passata, ormai :)

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