mercoledì 22 febbraio 2012

Agende e protogay

Mi chiamo o non mi chiamo Mente miscellanea? Vorrà dire, dunque, che penso contemporaneamente molteplici cose, no? Bene.
Ho un estremo bisogno di riordinare un po' la mia vita di questo periodo, che è piena di pieghe, di angoli, di sbavature, di scoli, di abbozzi. Io non sono tipo da abbozzi, io sono tipo da "oggi penso - oggi realizzo, o almeno inizio a realizzare". Queste attese che mi inseguono - o che inseguo? - mi generano ansia.
Ma visto che un luogo magnifico per sfogarmi, chiedere aiuto, proporre aiuto e connettermi ce l'ho, perché non usarlo?
Sarò random, ve lo dico.

Prima cosa. E' possibile chiedere una vita senza attese? Senza incertezze? Meglio: senza evoluzioni?
Dalla fine del 2010, per una serie di ragioni legate, ho cominciato un percorso di profonda crescita personale, che non rinnegherò mai. Le chiavi che mi ha regalato saranno sempre per me un grande tesoro. 
Eppure, credo di essere arrivato ad un traguardo. E' ora, temo, di prendere una nuova strada.
E' questa l'impressione che ho costante, quella di dover ri-scegliere, ri-pescare delle scelte, ri-trovare dei punti. Tutto ciò che mi ha arricchito per più di un anno si è stratificato, è diventato ordinario, è diventato ordine, appunto. E adesso mi ritrovo di nuovo nel caos, con nuove decisioni da prendere, nuovi gusti da affinare, nuovi amici da conoscere, nuovi amori da succhiare.
I miei quasi 24 anni di vita li tengo stretti in mano, strettissimi, sono la mia lanterna, ma sento il bisogno di tuffarmi in un mondo nuovo. Ho bisogno di partire, viaggiare, esplorare, mettermi alla prova con cose che non so fare. Mi sta stretto tutto: Roma, gli amici, gli esami, la famiglia, tutto. Voglio tenere tutto con me, tenere la mia storia piantata sotto i piedi, ma usarla come trampolino di lancio verso qualcos'altro.
Partendo da piccole cose, credo proprio che seguirò questo slancio.
Tanto per comincare: questo semestre farò solo un esame, se mi va, e l'altro più avanti. La mia vita, ora, è fatta di altre cose.

Ma poi una sera, girovagando per blog insulsi, scopri Peter Boom, e ti rendi conto che puoi essere felice!




Ditemi voi se in tutta la sua semplicità non mette allegria e non incoraggia a vivere. Ditemelo.

Infine, notizie importantissime che mi fanno sperare in bene:
1. Leggete qui, qui, qui. E Giorgia: sei geniale!
2. Chi è di Roma, per favore, firmi qui!

5 commenti:

  1. Ami che consiglio vuoi? Ti sei risposto da solo. La vita è fatta di scelte, ri-scelte- ri-pescaggi (si può dire) ri-ordine. E a parer mio, no, non puoi avere una vita senza evoluzione, non sarebbe vita. Qualcuno bono e riccio una volta mia ha detto: non può esistere la vita senza il dolore, non sarebbe vita, beh, forse vale lo stesso.

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  2. Sai, non so se sia possibile avere una vita senza evoluzione. Io neanche la concepisco.
    Questo non significa che questo mi vada totalmente a genio, anzi, a volte mi sento come se fossi una foglia mossa dal vento e non mi sembra di poter prendere decisioni e fare scelte.
    Pero` e` proprio questa nostra possibilita` di scegliere e decidere che ci fa dire: che vita!
    Quindi, non spaventarti di buttarti in una nuova strada: migliorare se stessi non basta mai. E non spaventarti neanche di aver bisogno di una pausa, di un momento di "allontanamento" per riscoprire poi che famiglia, amici e citta` sono su misura per te e non ti stanno stretti. E` umano aver bisogno di mettere tutto in pausa..magari cerca di concederti qualche giorno per estraniarti, per riscoprirti..un viaggio, uno stage, una giornata balenga..che ne so! Io ho approfittato del Carnevale!
    Vedrai che dopo non ti sentirai meglio, ti sentirai semplicemente vivo.

    Seya

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  3. Peter Boom, che grande! Lo conobbi qualche anno fa e fu proprio lui a ricordarmi il suo attivismo con il F.U.O.R.I.! ed il Partito Radicale. Che figo che è stato.

    Comunque per il resto, credo che siamo un po' tutti nella stessa situazione. Voglia di cambiamento, di "altro", voglia di smettere di sorridere per iniziare a ridere; a squarciagola, senza fiato. Sentirsi leggeri. Liberi. E volare.
    Ma siamo qui e la domanda giusta credo che sia: "non lo possiamo già fare tutto questo? In un altro posto, con altre persone, sarebbe diverso?"

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  4. @Seya
    La mia domanda, in effetti, era retorica. Proprio non saprei immaginarla la mia vita senza tutte queste turbolenze - non che ci faccia schifo la serenità, pecccarità, però ...

    @L'antiperbenista
    O.O: tu????? :)
    Sì, lui è un grosso serio. Altro che.
    La tua domanda è sensata, e lo è anche la risposta: quello che dico è, infatti, che voglio crearmi una nuova routine, un nuovo ordinario con ciò che adesso mi è straordinario. :)

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