lunedì 27 febbraio 2012

Conquiste mondiali

Oggi è un gran giorno.
Dopo circa quindici anni, ho permesso che mio padre mi vedesse di nuovo nudo. Strabiliante.
Da quel che ricordo un certo imbarazzo nel mostrarmi nudo davanti a lui l'ho sempre provato; di sicuro, si è trasformato in una fonte di ansia durante gli anni dell'adoloscenza: sapere che i maschi mi eccitavano mi faceva sentire sporco, sbagliato e malcollocato.
Da allora ho bandito il mio corpo alla mia famiglia - fortunatamente sono stato abbastanza coraggioso da lasciar fare capatine in bagno a mia sorella e qualche amico/a di tanto in tanto. Mai avuto problemi con i miei partner.
Ricordo i miei 10 anni con una forte angoscia: quando praticavo nuoto, o la settimana (!) in cui ho praticato calcio avevo gli incubi: spogliarmi nello stesso luogo con altri maschi che avrei tanto, tanto voluto toccare ma no, non si poteva, e con i loro sguardi così indagatori eppure consapevoli, più di me, di come io li guardassi, mi terrorizzava. Da qui, il rifiuto per mio padre: lui è un uomo, io sono un frocio di merda, a lui farà schifo guardarmi ed io mi sentirò perquisito. Stop.
Chiaro: questo articolato pensiero lo faccio a posteriori. Ma la sensazione era esattamente quella.

Oggi sono in bagno, nudo. Lui da fuori mi chiede l'accapatoio. 
Senza pensarci troppo su, un tantino fiero, spalanco la porta e glielo passo. Lui mi guarda dritto in basso, sbalordito, ma dissimula. IO sorrido, lui dissimula. Un grande.
Ed io mi sento così felice! E così uomo. Provo quasi una solidarietà maschile, cosa che non circola mai dentro di me.

Altra notizia che stamattina mi ha fatto commuovere: Meryl Streep ha vinto il suo terzo Oscar. 
Sono così felice! - i suoi thank you speech sono unici.


5 commenti:

  1. dovresti vedere THE HELP però. anche Viola Davis se lo meritava tantissimo. Anche il miglio film, secondo me... comunque, questo è pane per i tuoi denti http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2012/02/20/fatti-un-amante-perche-tua-moglie-e-grassa/ sono inorridita.

    Per il resto, complimenti :)

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  2. Lo vedrò - me lo sto "procurando" :D

    Avevo già letto il post. Non credo ci sia da commentare, no?

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  3. Mi fa un po' di tenerezza questa scena :) Oltre al dispiacere per il disagio e l'angoscia immeritati che hai dovuto sopportare per anni.
    E poi sorrido pensando a casa dei miei, dove praticamente la chiave del bagno non è mai esistita e spesso stavamo dentro in tre, uno sul bidet, una a lavarsi i denti, l'altro in doccia. Cresciuta, a volte avrei voluto un po' di privacy, ma niente da fare!
    Adesso devo autocensurarmi per non entrare in bagno quando G fa la pipì: a me viene spontaneo, ma lui in quei momenti preferisce la solitudine :-D
    In effetti, io non ho mai avuto alcun problema con la nudità, tant'è che adoro gli onsen (=bagni termali) giapponesi dove si entra rigorosamente spogliati. Il più delle volte sono divisi per sesso, ma ammetto che non avrei grossi problemi neanche in quelli misti. Pensa che in giapponese c'è anche il termine "hadaka no tsukiai", traducibile grossolanamente in "l'amicizia nella nudità", che indica proprio quel tipo di intimità rilassata che si crea tra le persone quando si fanno il bagno nude, insieme.

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    1. Beh, che i giapponesi fossero dotati di una lingua dalla potenza indescrivibile lo sapevamo già. Eppure a volte si superano, superano anche le aspettative. :)

      MI fa ridere il tuo racconto, perché in realtà, fino alla mia adolescenza, anche per noi in famiglia funzionava così. Crescendo, poi, io me ne sono tirato fuori, ma i miei e mia sorella hanno continuato a farlo! Una volta ci siamo ritrovati: mia sorella nella vasca, mio padre a farsi la barba, mia madre che entrava e usciva, e l'ex di mia sorella lì con noi :D

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    2. Ah! Ah! W le famiglie nudiste! :-D

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