martedì 7 febbraio 2012

Grassa? No, non ti voglio

Ieri mi è capitato di assistere ad una scena che non avrei mai immaginato in casa mia.

C'è da premettere che, effettivamente, da qualche anno a questa parte mia madre ha preso qualche chilo, ma si tratta di roba poca, che fa poca differenza: mia madre magra era e magra rimane. Soltanto che, dopo le nostre due gravidanze, e poi col sopraggiungere della menopausa e dell'età - in realtà mangia da classica donna di mezza età annoiata, esaurita e depressa, ma questo non glielo dite sennò poi dice che le manco di rispetto [sic!] - il suo girovita si è allargato. Succede.
Mio padre è sempre stato una persona magra, molto sportiva, dinamica, mai seduto. Mangia come un bue, dolci e nutella in particolare, ma ha tutto il tempo per bruciare. Quindi: no enquietudo.
In questi ultimi tempi lui le fa notare quando esagera, quando stramangia, quando  "sfregna", dice lui - per chi non fosse lepino, "sfregnare" (l'etimologia è chiara, voglio sperare) è sinonimo di "utilizzare  qualcosa in malo modo, senza criterio". In questo preciso caso: abbuffarsi.
A volte ci scherzano insieme, altre volte mia madre fa la finta offesa, altre lui fa quello davvero preoccupato per la sua salute, altre ancora mia madre lo manda a cagare.
Ieri è andata diversamente.

A cena.
Cenavamo tutti insieme, mia madre prende un ennesimo pezzetto di pane, raccoglie dell'olio dal piatto e lo mangia. Mio padre si ferma e la fissa, con la faccia seria, tra lo sdegnato e il preoccupato.
Madre: "Oh, che c'è?! La smetterai una buona volta di fissarmi quando ingurgito qualcosa in più? Che palle!"
Padre: (fissante) " -------------"
Madre: "Se ti fosse capitata una moglie obesa che avresti fatto? L'avresti lasciata?"
Alla sua domanda retorica, ovvero da cui non ci si aspetta una risposta, padre: (annuendo con decisione e orgoglio, voce alta): "Sì. Sì."
Mia madre lo manda a cagare - appunto, e ve ne risparmio le parole - e tutti torniamo a mangiare.

Io ero ghiacciato.
Non tanto per il dispiacere provato per mia madre - grande, ma parliamoci chiaro: a una come mia madre, sentirsi svalutare perché grassa non fa né caldo né freddo, tanto che sull'uscita pessima di suo marito non ha fatto una piega, avrebbe ben altri problemi da risolvere - quanto per la delusione arrivata da mio padre.
Lui, che mi ha sempre insegnato a rispettare tutti e tutte, anche coloro che odio di più, senza fare pettegolezzi, sparlare qua e là, offendere, né tantomeno ostacolare: se qualcuno non ti piace, lo eviti, ma se ha bisogno di aiuto, non si nega a nessuno. 
Lui, che non ha mai fatto differenza alcuna tra le persone in base a come erano vestite, ai loro modi, alla loro cultura, alla loro avvenenza - magari faceva tra di noi la battutazza infelice sulla bruttona o il bruttone, ma finiva lì, si vedeva che non dava alcun peso alla cosa.
Lui, che è sempre rimasto intatto, dall'etica forte, incorrotto.
Lui, dolce papà, si è ritrovato a 59 anni, con una moglie bella, invecchiata e pressoché insopportabile, due figli ormai adulti, la vecchiaia che incombe, amici vari - e i simbol di questi uomini ci rapresentano - che lasciano tutto per fuggire con belle ragazze, questa televisione che gli fa credere di essere ancora figo, di potersi scopare ancora tutte quelle che vuole, basta chiedere, non è riuscito a restare indenne. E' stato travolto.
E' rimasto la grande persona che è sempre stato, ma subendo le pressioni da cui si era sempre svincolato. 
Quel "Sì. Sì." gli è proprio uscito dal cuore, non è riuscito a trattenersi, intendeva dire: "Sì, se proprio lo vuoi sapere sì, tanto che fai la simpatica."
Mi ha rattristato molto, moltissimo.
Se questo sistema stritola persone come lui, il lavoro da fare è più grande di quello che temevo.

Continuo a pensare, però, che ce la faremo a migliorare. Ne sono certo.
Vi lascio questo video. Dura un po', ma è gustoso e fa riflettere. Ridendo.


12 commenti:

  1. non darei troppo peso, sono convinto che tuo padre e tua madre si amano..è stato uno screzio spiacevole, che immagino possa capitare dopo anni e anni di matrimonio. Comunque se tuo padre vuole che non mangi troppo dovrebbe fare qualcosa per farle passare la malinconia se come ho capito, il suo rifugiarsi nel cibo è motivato dalla tristezza. E scusa se mi permetto di dare consigli ai tuoi familiari che manco conosco

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  2. Ami bello ma sei sicuro che Papuzzo diceva sul serio? Proprio per come lo conosco e per come l'hai descritto non credo che potesse davvero esprimere seriamente un giudizio del genere. Credo che se davvero avesse pensato una cosa simile avrebbe lasciato tua mamma molto prima e per cose molto più gravi, non certo per qualche chilo in più. Come hai detto te, i problemi sono altri! Forse ha semplicemente voluto stimolarla, spronarla, nel senso di dire "Oh Ciccia, guarda che anche se stiamo andando verso la vecchiaia devi curarti, sistemarti, tenere a te stessa". Non essere deluso, a volte le parole vengono fraintese e magari stai solo ricamando troppo su qualcosa che non è. Bacio!

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  3. Piacerebbe anche a me pensarla così, ragazz*, ma non credo sia la giusta ottica.
    Mio padre era serissimo, aveva di quella serietà che usa solo quando sta per scoppiare. Non so, la spiegazione più morbida che mi offrite non mi pare realistica.
    Magari fosse così, lo spero.

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  4. bè Amedeo, alla fine se tu che conosci tuo padre...può darsi che la sua acredine sia motivata dal fatto di vedere che la donna di cui si è innamorato ora è triste e si rifugia nel cibo (a quanto ho capito i chili in più non sono la causa ma il sintomo di uno stato di insoddisfazione di tua madre) e lui non sa come reagire a questa situazione..ma per l'appunto se vuole aiutarla deve trovare un modo...se ti può consolare i miei litigano di frequente, spesso si dicono anche cose spiacevoli ma sono insieme da 27 anni.
    Stammi bene

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  5. Anch'io non esagererei. Se tu dici che quel "sì" era serio, ci credo, ma vedi a volte dietro una cosa che diciamo ce n'è un'altra che non c'entra niente. Per es.: può darsi che tuo padre in quel momento fosse nervoso per i fatti suoi, o che tra lui e tua mamma ci fosse un po' di maretta sotterranea e lui ha sfogato questo suo nervoso con quel sì sì un po' sbottato. Oppure è come dice Paolo qui sopra... visto che questa questione del cibo dura da un po' e lui si accorge che tua madre insiste nell'eccedere, senza dargli retta e probabilmente perché infelice o annoiata, può avere detto quel sì come provocazione, per darle una scrollata o semplicemente per ferirla in quel momento lì. Ma qualunque sia il motivo, non penso che questo episodio possa minare l'immagine di tuo padre né possa significare una sua permeabilità ai modelli che tu citi. Io sono convinta che quella generazione lì (è la stessa dei miei genitori) non è così permeabile Nel bene e nel male!

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  6. Non è il sistema. mi è successo pure a me, l' amore rende ciechi, poi a volte apri gli occhi improvvisamente e ti chiedi: ma dove è finito il mio ragazzo, chi è questo ciccione? Perchè certe cose succedono così. E magari anche l' ossessione annoiata dell' ingurgitare senza fame e per vizio, non è una cosa sana e magari in un secondo l' ha vista, capita nella sua portata e ha cercato di dare un segnale che non ha niente a che fare col girovita. Sono stata spiecata?

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  7. @Mammamsterdam
    Shpiecata. :)
    Hey, io te seguo pure dellà, eh!

    Colgo l'occasione per ringraziare le altre persone che hanno commentato: non vi rispondo perché ci penso ancora, ma grazie.

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  8. Si, io pure che commento senza leggere chi mi aveva preceduto, ma ero di corsa e mi sembrava essenziale risponderti subito.

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  9. questo post mi ha stimolato una riflessione. ora scrivo due righe da me e poi ti linko :)

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  10. http://marinamarea.blogspot.com/2012/02/del-mio-peso.html ecco. boh. non so come ci sono arrivata a scrivere tutto quanto. non so nemmeno se sintatticamente è corretto. ma questo post è figlio anche tuo. (una specie di inseminazione artificiale di menti e anime) grazie.

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  11. Non c'è nulla di sbagliato in quello che pensi o che dici..ed è stata sicuramente un'uscita infelice, di quelle che per gli altri potrebbero passare inosservati, ma per noi no - in noi, qualcosa si spezza.
    Quando si sta insieme da tanti anni, le cose generalmente tendono a sbiadire, cose apparentemente insignificanti tendono ad ingigantirsi, frutto dell'insoddisfazione generale; senza dubbio, anche tuo padre cede al richiamo giovanilistico dell' "essere-ancora-in-pista" - ché di questi tempi, se a 70 anni non sei ancora in pista non sei nessuno.
    Ma tua madre?
    Quando dici che "mangia da classica donna di mezza età annoiata, esaurita e depressa", non hai già dato un'eloquente risposta? Non trovi che in questo caso il cibo funga da pessimo placebo per l'anima?
    Non biasimo tuo padre più di quanto non possa essere nella norma dell'uomo comune; è difficile amare qualcuno che non si ama con la stessa intensità.
    (Prendi le mie parole nel modo più delicato possibile, sai bene come scrivo, ormai).

    Nella tua mamma c'è qualcosa della mia, qualcosa che me la rende un po'più vicina (nella sua ottusità, nel suo tentare di colmare i vuoti). Dal canto mio, ci sono momenti in cui vorrei solo prenderle le mani e dirle che dovrebbe smettere di farsi del male.

    (To fall is human).
    Ti stringo le mani.

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