venerdì 24 febbraio 2012

La centrifuga

Sapete quelle giornate in cui non hai il tempo di capire cosa stai facendo in quel dato momento perché nel frattempo succede già altro, sei già da un'altra parte, parli già con altre persone, la lezione precedente è finita ma tu non te ne sei reso conto, stai andando a prendere il treno di ritorno senza aver ancora realizzato che hai fatto tutto ciò che ti eri prefissato. Ecco, le mie giornate centrifuga. 
Adorabili esaurimenti.

Ieri ne ho avuta una, di cui sento gli strascichi fin oggi.
Ho la seria intenzione di descriverla.

Parto da casa e vado a Roma.
Prima tappa: ritiro dell'abbonamento annuale alla stazione Termini. La Regione Lazio ha stanziato dei soldi per pagare (o sovvenzionare) il costo dei trasporti pubblici a studenti e lavoratori under30. Inutile dire che in stazione mi hanno sbattuto un po' dappertutto, scaricandosi gli incarichi vicendevolmente tra i vari uffici. Contate che avevo la mia solita borsa, piena di libri e libretti, più una borsa di tela con altri testi da ridare alla prof. Bene.
Alla fine ce l'ho fatta. Una segretaria gentilissima mi dà ciò che mi spetta - stampandoci sopra una foto in cui sono rispettabilmente indecente: capelli gonfi come poche altre volte, con una stramba riga da una parte; in più, il giorno della fototessera avevo avuto la brillante idea di indossare una camicia chiarissima, su uno come me che è bianco già di suo. Risultato: si vedono solo i peli e i brufoli.

Comunque, passeggio fino in centro, arrivo alla sede romana del Partito Radicale per firmare la delibera TENIAMO FAMIGLIA per le unioni civili nel comune di Roma - fatelo! fatelo! diffondete!
Fomentato, trovo facilmente il palazzo che mi interessa. Citofono, mi aprono. 
Peccato che impieghi circa 10 minuti a capire quale piano sia - voi avete mai capito se e come si intuiscono i piani guardando il citofono? Dopo aver fatto tutto lo stabile a piedi due volte, mi decido ad entrare e chiedere nel primo buco che incontro.
Qual è stato il primo? Una covo di suore. Bene. Alla mia domanda, ripetuta almeno tre volte, "Scusi, sa dirmi dov'è la sede del Partito Radicale?", la sorella mi guarda i bracciali, un po' perplessa, e gentile gentile mi indica il piano. Vado.
Dopo che un tizio scorbuticissimo snobba la mia insistenza sul dire che sì, cazzo, le dico che esiste questa delibera, perché mi dice di no? Si informi, porco Giuda! (Mi ha pisciato), mi mandano in un ufficio.
Meno male, perché capito da un giovincello con due occhioni azzurri che levate. Wow! Firmo, faccio tutto, me lo spizzo per bene - fino a farne le scorte - e convintamente abbandono.

Faccio 200 metri ed entro a "La chiave", prestigioso negozio etnico capitolino. Circa mezz'ora per scegliere il regalo al mio amico Luca, di cui domenica festeggeremo i 41 anni. 
Dopo mezz'ora di indecisione gli prendo queste: 



Per lui e il suo compagno, a cui ho aggiunto un buon tè. Non sono carine?

Fatto anche questo, ancora col biondazzo occhi azzurri in capoccia, e quindi felice, me ne vado all'uni.
No, porca vacca, noooo! Il tè devo comprarlo! "Pronto, Annaliiiisaaaaaaaaaaa ...?". "Ame, vai da Castroni e non rompermi le palle". "Ma Castroni è lontano!!!!!". "Ce ne è uno vicino all'uni, muoviti. Cia'".
Ok, calma e sangue freddo.
Ho ancora un'oretta.
Volo a Termini e prendo l'autobus direzione uni.
Scendo davanti a 'sto santo Castroni e ... cartello: chiuso il giovedì mattina. No, dico.
Corro - letterale - all'uni.
Mi segno tutti gli orari del prossimo semestre e, chiacchierando e spettegolando, creiamo un orario settimanale con colleghi e colleghe.
Pranzo - se, vabbè.

La mia relatrice vuole vedermi per le 14.30. Sono le 13.15. Ce la faccio.
Becco la mia amica Silvia che il 2 parte per Pietroburgo e ci teneva a salutarmi - e pure io ce tengo, figlia mia, ma 'ndo lo trovo er tempo? Ma mai dire no ad amici. Mai.
Un succo di frutta con lei e due chiacchiere. Bon.
Contemporaneamente sento via sms Dario, il mio piccolo Dario, che è lontano e mi manca. Ma anche Fabio, il suo amico. E anche Andrea, che forse vedrò domenica. Oh no, Domenico vedo Ciro! Caz .. vabbè, ci penserò poi.

Alle 14.30 ero davanti lo studio della prof.
Lei arriva, parliamo del più e del meno, ma al ricevimento ci sono due colleghe prima di me, quindi tocca aspettare.
Porca miseria mentre aspetto si presenta un tizio dell'uni con cui a volte ho chiacchierato, scambiato due paroline, uno sguardo qua e là, che mi invita per un caffè. Mi spiace, guarda, ma aspetto la prof. Mi prega, me lo porta lì lui, se voglio. Vabbene, prendiamo il caffè.
Vado con lui - ma quando finisci? su! bevi più in fretta, amicooo! mi aspettano! Ah, mi spiace tu ti sia lasciato con la tua raga .... puahahahah, ragazza?! Ma fammi il piacere che quando me saluti me sbiascichi gli angoli della bocca, e su! Però lo ammetto: lui è carino, ed è piacevole.
Ciao, grazie e a presto!

Entro dalla prof.
Correggiamo la traduzione.
Ci scambiamo i libri.
Faccio pipì e vado a lezione con lei.

Vediamo il film Mosca non crede alle lacrime - esilarante, guardatelo. Chiaramente in russo: sono uscito con la testa fumante.

Stanchissimo ma quasi soddisfatto arivado da Castroni e compro un misero tè verde - ao', non c'avevo più voglia di spresciarmi.

Riprendo la metro e torno a casa in treno.

Blogging, mailing - taaaaaante mail - una puntata di The L Word e sonno alle ore 01.00.

Figherrima giornata. Queste giornate mi distruggono ma mi esaltano. Voi le amate come me?

10 commenti:

  1. Noto con piacere che non sono stata l'unica ad avere una giornatina con la G maiuscola..bene bene..comunque si`, anche a me piacciono (non quando sono in preda ad isterismi altrui, pero`, e comunque si`, le tazze sono belle, anche se personalmente avrei scelto altri colori (ma li` son gusti).XDXD
    Domanda: com'e` The L world???
    A me l'hanno consigliato in tanti dicendo "ma come? Sai Queer as Folk a memoria, ed e` per gay. Sai Sex and the City a memoria, ed e` per etero. E non hai ancora visto The L World, tu che sei praticamente lesbica? Movate!" (non sto scherzando, una conoscente ha usato queste parole!XDXDXD).

    Seya

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  2. Ah sì, cambieresti colore? A me questo vinaccia piace un sacco ... e comunque, ora che ci penso, erano le uniche :)

    The L Word l'ho conosciuto grazie a Dario, e te lo consiglio. Sì.
    Ci sono degli aspetti che sono altamente spettacolari/spettacolarizzati - 'mmmerigani - ma tutto sommato è davvero una bella serie. E' il primo prodotto TV che mi insegna qualcosa sulle dinamiche lesbiche.
    Ma parliamo di QAfolk: ti piace?? Io ho guardato le prime due puntate e mi veniva da vomitare. Però se piace a tutt* vuol dire che sono io il problema.
    In ogni caso, nessuno batterà mai Will e Grace. Nessuno.

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    1. Queer as Folk io lo adoro, letteralmente. Secondo me ti conviene guardarti una serie prima di decidere se ti piaco o meno..purtroppo (o per fortuna?) i personaggi evolvono abbastanza lentamente e molti argomenti vengono trattati avanti nella serie..quindi, dai guardatene alcune puntate in piu` (AH! Ovviamente parlo di QaF USA non UK..quello no, non mi piace..).
      Appena ho due minuti (ovvero finisce questa cavolo di sessione di esami) mi metto a guardare The L World..XDXD
      Invece Will&Grace..ehm, penso di averne viste 2 puntate a casaccio...


      Seya

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    2. Prometto che lo guarderò.
      Ma tu, se si trova ancora in giro - ahimè, temo di no - guardate W&G: è GENIALE.

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  3. Ci sono vari punti in cui mi pongo domande...cominciamo dalla più semplice...ma dove abiti che vieni e vai con un treno nell'arco di una sola giornata? :))

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  4. @Andrea

    In un ridente paese lepino: Sermoneta, provincia di Latina. Conosci?
    Spara le altre domande, ora.

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    1. avoja se lo conosco!! bellissimo tra l'altro! per ora mi basta :)

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  5. lunedì 9:30-16 lavoro
    16-18:30 riunione
    martedì
    9:30-16 lavoro
    16-19 baby sitter
    mercoledì
    8-9 visita dalla naturopata
    9:30-16 lavoro
    16-19 studiare appunti corso
    giovedì
    9:30-16 lavoro
    16:30-20:30 stare con Enrico e preparare 24ore per Bologna
    fare cambio macchina con Enrico che il gpl costa meno della benzina
    venerdì
    9:30-16 lavoro
    16-17:30 autostrada
    17:30-20:30 corso a Bologna
    20:30-22 cena a Bo + albergo con la compagna di corso
    sabato
    8:30-17:30 corso (che implica sveglia ore 6.50)
    17:30-18:30 autostrada
    doccia e sabato sera con amici
    domenica
    messa
    fare progettazione per lavoro
    sistemare casa-camera
    vedere amici
    stare con Enrico
    andare a prendere aria
    riposarsi (ahahahah che battuta)

    poi di nuovo lunedì.... e gli impegni stanno aumentando come il prezzo della benzina!!!
    a vista d'occhio e senza freno!!
    siamo messi bene tra tutti e due

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  6. @MarinaMarea

    Mizzina, che settimanella!
    !. Corso di cosa?

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  7. Belle tazze e bella giornata rilassante!

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