giovedì 7 giugno 2012

Cicli di una vita che se ne va per lasciarne mille altre

Sta tornando, a singhiozzi, l'estate. Io sto ricacciando fuori i miei sandali in cuoio - un topos della mia personalità.

Domani ho il megaesame di lingua russa: annuale, verifica di ciò che ho appreso ed elaborato in un anno.

Sempre domani vedrò finalmente terminata ed onorata in una esposizione l'opera di un amico, un artista, opera che ho visto nascere e che domani mi si sparerà davanti.

Scoprire che in russo c'è un solo verbo - basta prefissare il verbo base - che vuol dire "essere così immerso nella lettura da dimenticarsi del mondo circostante".

Mia nonna che piano piano, purtroppo, si spegne. Provo a godermi gli ultimi giorni insieme, sperando per lei che siano veloci. Meglio ancora, incoscenti.

I mille colpi di fulmine che mi colpiscono ogni giorno.

I maschi che mi piacciono.

Gli amici che stimo e che mi rendono felice.

Prima o poi, a tempo debito, tutto ritorna, e qualcosa se ne va.

6 commenti:

  1. Io i sandali, anzi gli infradito, in pelle li ho già tirati fuori..è la terza estate che li uso e sono sempre più perfetti. Credo sia stata una delle migliori spese mai fatte.

    Auguri per l'esame!!! Facci sapere!!

    Seya

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    1. No, non infradito. Intendo veri e proprio sandali in cuoio un po' alla schiava, piattelle insomma: figata pura.
      Anche per me è il terzo anno :)

      L'esame dovrebbe essere andato bene, molto bene. Ma non parliamo prima del tempo.

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  2. Honey,
    dai un bacio a Nonna.. Ti penso!

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    1. Sarà fatto, le farà bene :)
      Grazie.

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  3. e qual è questo verbo fantastico?

    :) giulia

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    1. Il mitico verbo è зачитаться, da leggere "zacita'zza" - sriverlo così mi dà il vomito.
      Non è una cosa extraordinaria? :-)

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