domenica 23 settembre 2012

Upgrade

La solita latitanza, lo so.
Me tapino! Ho così poco da fare che non ho tempo!
Sono sveglio dalle 06.27, riposato come se fossero le 10.00. Ne ho approfittato per finire di vedere Colazione da Tiffany. Bello. Sì. Divertente, diverte in modo nuovo. Bei dialoghi.
Mi ero pure detto di cominciare a studiare, ma è troppo presto, quando l'aria è ancora così fresca mi viene mal di testa.
Allora uso questo tempo per aggiornarvi un po'. Credo che abbia bisogno di fare spazio tra i pensieri, di tracciarne i sentieri.

Il periodo è quello che è, ne ho avuti certamente di migliori, ma provo a trovarci il buono.
Con la voglia di un detenuto di pulire la sua cella, io procedo con gli esami. 
Lo studio non mi è mai pesato così, mai prima d'ora. Tuttavia, mi guardo intorno e vedo che i miei colleghi non stanno messi poi meglio. Sarà la stanchezza arretrata dello scorso anno, sarà che ho avuto venti giorni d'estate in tutto, sarà che ho certe botte di tristezza che quei pochi neuroni che restano in circolo si nascondono per non essere bruciati, sta di fatto che: adoro studiare, leggere, ho tanti progetti in mente, ma ne ho abbastanza di fare esami. Mettersi col culo sulla sedia, libri aperti e scervellarsi a capire, magari pure a ripetere. Distinguo netta l'impellenza di occuparmi di altro.
Sono, dunque, un po' indietro con il ritmo, ma il prossimo giovedì darò l'ultimo esame della sessione e olè.

Una gran bella notizia è che, grazie alla proposta e all'aiuto di Lorella Zanardo, i primi giorni di ottobre sarò impegnato qui.
Non avrei mai pensato di partecipare, visti i costi e la specificità dell'incontro. Invece la gentilezza che la contraddistingue mi permetterà di passare tre giorni intensi, ne sono sicuro. Vi racconterò.

Altra notizia non da poco è che uso ormai metà del mio tempo a chiedermi: quale sarà un look fico nei paesi dove in inverno c'è -40°? Cioè. Se un uomo non vuole gelarsi le chiappe ma neppure sembrare un orso, c'è una soluzione?
Perché, vedete ... Amedeo va ad Irkutsk!!!!!!!!!
Ebbene sì, tutto confermato. Ad inizi febbraio partirò per la Siberia. Cinque mesi circa. Università linguistica. Freddo. Foche. Lingua russa. Tè. Pesce. Desolazione. Esperienza. Questa è la catena mentale che seguo per convincermene.
Rispondete alla domanda sul look, comunque.

Poi magari c'è pure il cuore.
E quello sta lì, c'è sempre stato, sempre in pole position. Diciamo che non è il suo momento - come mi dicono sempre i miei amici, carucci: "Si vede che non è il momento... ". Vi odio tutti immensamente.
Però il titolo è upgrade.
E non mi riferisco soltanto alle nuove, ma ai miei flussi.
Sento che molte cose stanno cambiando. Meglio, si preparano a cambiare. Sono tutto un cantiere, lavoro in corso perenni, come a Pietroburgo. E per quanto io detesti le situazioni di transito, mi sa che stavolta ce devo sta'.
Sento che è finito il periodo di ricerca forsennata di affetto, tenerezza, consenso. Lo sto facendo finire, ché alcune direzioni della vita le devi dare tu con una certa forza e autorità, sennò arriva notte.
Scompongo, ricompongo, risistemo, riorganizzo, faccio i soliti macelli ma poi mi passa. Ho mia sorella che osserva curiosa, Dario che mi coccola, mi cazia e poi mi ricoccola, Veronica che mi appoggia, il lavoro (ah sì! Lavoro come tutor all'uni!) che mi distrae, la palla dello studio che mi assilla ma serve pure quello. Fa vita.
Sta cominciando un nuovo momento per me. 
Sto scoprendo parti nuove di me, interessi nuovi, modi nuovi per conoscere.
Mi torna in mente che quando da bambino ammiravo qualcosa, quando qualcosa mi incuriosiva, quando qualcuno mi piaceva, non pensavo a nessuna della conseguenze. Mi piaceva e basta. Passargli davanti, cercarlo, sognare di vederlo l'indomani, sentire il cuore che batteva mi bastava. Poi se magari mi chideva di giocare a palla tanto meglio, ma avevo la capacità di godermi le mie emozioni, per il solo fatto di averle.
Credo che dovrò chiedere aiuto a questi ricordi. 
Questa volta mi voglio dare una chance per cambiare. 
Più leggero, più felice soltanto di poter essere felice. 
E' l'opportunità.
Sporgersi un po' di più, anche in disequilibrio, fare capolino dalle cose. 


domenica 16 settembre 2012

Virus

Like a virus needs a body
As soft tissue feeds on blood
Some day I’ll find you, the urge is here

Ooo-ooo-ooo-oooh
Ooo-ooo-ooo-oooh

Like a mushroom on a tree trunk
As the protein transmutates
I knock on your skin, and I am in

Ooo-ooo-ooo-oooh
Ooo-ooo-ooo-oooh

The perfect match, you and me
I adapt, contagious
You open up, say welcome

Like a flame that seeks explosives
As gunpowder needs a war
I feast inside you, my host is you

Ooo-ooo-ooo-oooh
Ooo-ooo-ooo-oooh

The perfect match, you and I
You fail to resist
My crystalline charm, you do

Like a virus, patient hunter
I’m waiting for you, I’m starving for you

Ooo-ooo-ooo-oooh
Ooo-ooo-ooo-oooh

My sweet adversary
My sweet adversary
My sweet adversary


lunedì 10 settembre 2012

L'essenza della morale

Quando si ha una vera autoconoscenza innanzitutto viene sentita con straordinaria chiarezza la voce della coscienza, e l'uomo che vive in modo da non entrare mai in contraddizione con se stesso e da essere sempre sincero con se stesso sarà senz'altro morale. In questo consiste anche la somma bellezza spirituale raggiungibile da questo uomo, poiché l'autoinganno e la contraddizione interiore, inevitabili quando manchi la vera autoconoscenza, rendono sempre l'uomo spiritualmente brutto.

N. Trubeckoj, L'Europa e l'umanità. La prima critica all'eurocentrismo

domenica 9 settembre 2012

Due anni insieme - e ancora molti e molti altri ...

Sono già due anni che sei con noi e ancora non capisci che quando urli mi svegli - maledetto.
Sono soltanto due anni che sei con noi e già hai sconvolto pianti e sorrisi. Te li sei accaparrati tutti.

Averti in mezzo alle gambe, perché i piedi non bastano, no, tu ti ci pianti proprio sulle gambe, è indescrivibilmente bello!
Quando torno dai miei viaggetti, in cui mi illudo di essermi dimenticato di te e quasi mi preoccupo di concentrarmi sui nuovi paesaggi e non più sul mio splendido biondino, e mi acclami col tuo "Fioooo, uauuuu!", io me la faccio beatamente addosso - e tu lo sai benissimo, schifoso.
Io ti voglio proprio bene, Riccardo.

Ti auguro di fare una buona vita, amore mio.
Tutti gli auguri del mondo. Per te.





giovedì 6 settembre 2012

Non siamo conniventi

Stasera è una di quelle sere in cui stare un paio d'ore in giro per i blog fissi mi rende felice.
Vedo che ci sono idee, informazioni, proposte, richieste, consigli, sfoghi che girano per il mondo, a cui anch'io posso partecipare, a cui anch'io posso contribuire.
Il post di oggi, che avrei scritto comunque, ha un significato più forte dopo tutti questi blogdibattiti.

Tardo pomeriggio.
Treno.
Sale una donna che chiede molto gentilmente: occupato? Sì, perché non so come funzioni nelle altre parti d'Italia e del mondo, ma sui treni regionali del Lazio è molto di moda occupare 2-3 posti per far sedere persone che magari sono ancora in metro o sono appena uscite da lavoro, così quando arrivano passano fiere davanti a te che sei arrivato 10 minuti fa sudato perché correvi per trovare un posto e si siedono.
L'ho fatto anch'io al primo anno di università. Anch'io ho peccato. Dopo aver ricevuto una lisciata da un signore ho smesso, e meno male.
La signora chiede, un ragazzo: è occupato.
Lei: Chi c'è?
Lui: Sta arrivando.
Lei: Chi?
Lui: Un'amica.
Lei: Dov'è? Qui fuori dal treno che fuma o dove?
Lui: In metro.
Lei: No, allora. Non si può fare. Io le do de minuti dopodiché mi siedo.
Lui: Ma scusi, so anni che viaggio, ho sempre fatto così mo arriva lei e se la prende proprio con me de tanti che lo fanno?
Lei, sempre educata ma risoluta, con voce forte: No, guardi, io me la prendo con tutti, pensi un po'. Ogni giorno litigo con qualcuno, e mi sta bene così.
Lui: Ma scusi, ma perché? Sta arrivando, vada più avanti e si cerchi un posto, no?!
Lei: Più avanti non c'è, non vede che questo treno è pieno come un uovo? E poi è principio: non è un Intercity, io arrivo io mi siedo. Punto.

Lui fa storie, lei si attacca con una che prova a lamentarsi. 
Passano i due minuti. Lei afferra lo zaino con cui il ragazzo occupava il posto, glielo schiaffa decisamente in mano e ringrazia.

Al momento di scendere, io e la donna ci troviamo fianco a fianco e io le dico che mi è molto piaciuta, che apprezzo molto il suo coraggio. Io, purtroppo, soffro molto della paura di venire attaccato, di arrossire e sudare come un maiale dall'ansia, perciò non faccio mai ciò che vorrei fare al suo posto.
Lei: Bisogna farlo, bisogna farlo. Se non ci si oppone alle piccole cose, se non si parte da qui, si finisce per diventare conniventi. Io non voglio.

martedì 4 settembre 2012

I veri amori non tradiscono mai

Chi mi segue da un minimo sa fino allo sfracasso che i miei più grandi amori sono la Russia e un certo tipo di estetica, di ricerca estetica, anche musicale - Bjork, famo prima.

Stasera, dopo due giorni che non potrei che definire, con la diplomazia di uno rutto, di merda, voglio darvi la buonanotte con questi due frammenti.

Bjork, Dancer in the dark.
Uno dei film più coinvolgenti e conturbanti. 
Pochi film mi inghiottono così.
Visto ieri sera e, oltre ad aver pianto come un vitello, mi ha segnato.


 E la Russia sforna sempre dei talenti, è una delle verità certe dell'universo.
Petr Nalič, cantante e compositore russo, rappresentante della nazione al 50 Eurovision nel 2010.
Ha fatto il botto con questa canzone, nata come video lanciato da lui stesso su Youtube nel 2007 per cazzeggiare. 
Geni assoluti.  
 Con due ancore come queste, non si sta già meglio?

sabato 1 settembre 2012

CORSO DI FOTOGRAFIA!

Il vostro A. è tornato.
Definitivamente.
Per sempre.
E mentre vi preparo un piccolo resoconto del mio ultimo viaggetto, di cui dovrò campare di rendita per i prossimi mesi di sedentarietà, ho qualcosa da proporvi.
Un mio caro amico organizza un corso di fotografia. Si tratta di un corso base, rivolto a chi non ha alcuna nozione di fotografia come a chi ha già cominciato a scattare degli obrobri da solo. Chi di noi non scatta tranciando fino a metà gamba? Chi di noi non taglia via i capelli a qualcuno? Suvvia!
Il corso si terrà a Roma, presso il centro culturale Mocobo.
Per tutti coloro che sono di Roma e sono interessati QUI troveranno tutte le indicazioni necessarie, contatti compresi a cui poter chiedere ogni tipo di informazione.
In realtà, spero di cuore di poterlo seguire anch'io. Tutto dipende da quanto decido di sbattermi sui libri.