lunedì 10 settembre 2012

L'essenza della morale

Quando si ha una vera autoconoscenza innanzitutto viene sentita con straordinaria chiarezza la voce della coscienza, e l'uomo che vive in modo da non entrare mai in contraddizione con se stesso e da essere sempre sincero con se stesso sarà senz'altro morale. In questo consiste anche la somma bellezza spirituale raggiungibile da questo uomo, poiché l'autoinganno e la contraddizione interiore, inevitabili quando manchi la vera autoconoscenza, rendono sempre l'uomo spiritualmente brutto.

N. Trubeckoj, L'Europa e l'umanità. La prima critica all'eurocentrismo

5 commenti:

  1. Mh, io inizio a temere che siano splendidi concetti - e sai che li amo! -, ma un poco astratti dai contesti o troppo poco validi per ogni singolo contesto.
    Alle volte, lo ammetto, mi fanno un po' paura.

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    1. Tieni conto che l'autore inizia con questo discorso sugli umani per poi estenderlo alle culture, l'ho parecchio decontestualizzato.
      In ogni caso sì, sottoscrivo la critica.
      Io non temo più, so per certo che è meglio diffidare dei discorsi che procedono per "sempre", "mai", "è brutto chi ..", "è bello chi...". A mie spese, l'ho imparato - in fondo, le massime rassicurano così tanto! Ma poi, in realtà, ingabbiano.

      Tuttavia, se liberati dalla gabbia "sempre e in ogni caso", questi pensieri funzionano. Nel mio caso hanno sempre funzionato, almeno. Le cose migliori che ho detto o fatto sono sempre arrivate nei momenti in cui mi sentivo me stesso, completamente, in cui le mie scelte, i miei comportamenti e le mie parole aderivano perfettamente all'idea che avevo di me. Non mi contraddicevo, appunto, nel senso che mi rispettavo.

      Magari non ci si riesce sempre. E magari questo è un bene. Ma provare a conoscersi mi sembra sempre un buon proposito.

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    2. Sì, certo! E' il sapere che non ci si riesce sempre e che alcune cose le si può lasciar correre, altrimenti la morale diventa un qualcosa che s'accartoccia su di te, diventa più forte di te, un imperativo categorico che fa male e togli il respiro. Già, una gabbia.

      Ma il punto chiave, alla fine, è sempre la consapevolezza di quello che si fa e come lo si fa. ;)

      Un bacio, notte!

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  2. più che una gabbia o una norma, si può vederlo come l'ideale verso cui tendere. Ed è vero che quando ci si avvicina sono i momenti migliori.

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